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Le lampadine di Masolino D’Amico raccontano Rossellini e Pirandello

Dai ricordi personali agli incontri con personaggi straordinari, l’anglista e saggista ricompone un mosaico di episodi, intuizioni e piccoli squarci di realtà. Un libro che invita a guardare il quotidiano con ironia e meraviglia.

Le lampadine di Masolino D’Amico raccontano Rossellini e Pirandello
Fonte: https://www.arcadiaedizioni.it/libro/9791256062003
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7 Novembre 2026 - 17.51


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Ci sono momenti in cui la realtà, quasi per caso, accende una luce. Un incontro inatteso, una battuta fulminante, un episodio apparentemente insignificante capace di illuminare, per un istante, un’intera giornata. Sono queste le «lampadine» di Masolino D’Amico: brevi illuminazioni, frammenti di vita e di pensiero che diventano la chiave per raccontare un’esistenza e, insieme, un pezzo importante della storia culturale del Novecento.

Attingendo alle proprie esperienze e agli incontri che hanno costellato la sua lunga attività intellettuale – da Rossellini a Bob Geldof, da Pirandello al surreale incontro con la first lady del Nicaragua – Masolino D’Amico ricostruisce la storia di un’intera vita, anche culturale, attraverso un mosaico di episodi e illuminazioni, restituiti in brevi, folgoranti frammenti.

Le «lampadine» evocate nel titolo sono improvvisi squarci di realtà che affiorano nel trambusto e nella noia del quotidiano: microepifanie joyciane, simili a una barzelletta o a un racconto zen. Devono divertire e, al tempo stesso, suscitare indirettamente una riflessione o un’intuizione. La penna sembra procedere per illuminazioni intermittenti, alternando considerazioni fulminanti e riflessioni ironiche.

“Anch’io raccolgo queste lampadine private, mie e altrui – qualcuna è di seconda mano –, e offrendo le seguenti, scelte fra le meno criptiche, non ho altro scopo che quello di insegnare il gioco a chi legge: tutti possono giocare. In questo spirito illustrerò un poco la primissima, ma poi mi asterrò dai commenti. Infatti, lo ripeto, le lampadine, o, se volete nobilitarle, le epifanie, sono come i raccontini zen (e come le barzellette): se non si fanno capire da sé, meglio lasciar perdere. A ricamarci sopra, si rovina tutto”, afferma.

Dietro questa raccolta c’è una personalità intellettuale di grande esperienza. Nato a Roma nel 1939, Masolino D’Amico è anglista, traduttore, saggista e critico teatrale. Ha insegnato Letteratura inglese all’Università Roma Tre ed è stato a lungo una delle firme della critica teatrale de La Stampa. La sua attività di traduttore ha attraversato alcuni dei grandi nomi della letteratura, da Shakespeare a Oscar Wilde, da Lewis Carroll ad Arthur Miller e Tennessee Williams. Ha inoltre collaborato alla stesura di sceneggiature cinematografiche e firmato numerosi saggi, tra cui Scena e parola in Shakespeare, Dieci secoli di teatro inglese, La commedia all’italiana, Persone speciali e Altro giro. Per i Meridiani Mondadori ha curato edizioni di Swift, Wilde e Forster.

Con queste lampadine, D’Amico trasforma dunque la propria esperienza in un invito a guardare il mondo con curiosità, leggerezza e attenzione. Perché la cultura non si manifesta soltanto nei grandi libri, nei teatri o negli incontri memorabili: può nascondersi anche in una frase ascoltata per caso, in una coincidenza bizzarra o in un dettaglio che, per un attimo, cambia la prospettiva sulle cose. Basta saper riconoscere quella piccola luce. E avere la voglia di lasciarla accesa.

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