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I 40 anni del centro Ama, un eccellenza dell’ateneo senese

Autorità, studiosi e studenti si sono riuniti al Santa Chiara per celebrare il prestigioso traguardo del centro. Presentato il volume "L'antropologia del mondo antico".

I 40 anni del centro Ama, un eccellenza dell’ateneo senese
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Francesca Anichini Modifica articolo

27 Febbraio 2026 - 17.44


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Il complesso di Santa Chiara si è trasformato, mercoledì scorso, nel cuore pulsante della memoria e della ricerca accademica. Il Centro AMA (Antropologia del Mondo Antico) dell’Università di Siena ha festaggiato i 40 anni, un traguardo celebrato non solo come ricorrenza cronologica, ma come riconoscimento di un’eccellenza scientifica che ha saputo rivoluzionare gli studi classici in Italia e all’estero.

Le autorità cittadine e dell’Ateneo hanno sottolineato l’immenso valore del lavoro svolto in questi quattro decenni. A fare gli onori di casa non poteva che essere il professor Maurizio Bettini, fondatore e tuttora anima pulsante del Centro, che ha ripercorso le tappe di un’avventura nata dalla sfida di guardare all’antico con gli occhi dell’antropologo.

Questa iniziativa che si è svolta mercoledì al santa Chiara é stata l’occasione per riunire studenti dottorandi personale tecnico e amministrativo e docenti che sono stati protagonisti di questo percorso.

Durante l’evento è stato presentato l’ultimo lavoro editoriale del Centro, il volume a più mani “L’antropologia del mondo antico”.

Dal palco, i vari autori non si sono limitati a illustrare i singoli saggi, ma hanno dato vita a un dibattito profondo sul ruolo dell’antropologo oggi. Si è discusso della funzione vitale della ricerca e, soprattutto, dell’importanza della formazione nelle scuole, ribadendo come lo studio del mondo antico non sia un esercizio nostalgico, ma uno strumento critico fondamentale per le nuove generazioni.

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