Venerdì 23 gennaio, a partire dalla mattina, l’Università di Siena apre uno spazio di confronto su una questione che negli ultimi anni attraversa la vita accademica in modo sempre più rumoroso: il benessere abitativo. L’appuntamento è presso l’Aula Magna del Rettorato, in via Banchi di Sotto, e si inserisce all’interno di un percorso che l’Ateneo ha scelto di chiamare “Campus Bene Comune”.
Il tema non riguarda solo l’alloggio in senso stretto, ma anche il modo in cui si abita la città mentre si studia o si lavora, il rapporto con i quartieri, l’accesso ai servizi e gli spazi informali. Perché sono questi sono i luoghi dove le relazioni prendono forma. Questioni ben note e già affrontate in più occasioni. Ad organizzare e coordinare l’incontro il Dipartimento di Scienze Sociali, Politiche e Cognitive.
Il processo si colloca all’interno del modulo Jean Monnet CI-INCIDE, cofinanziato dalla Commissione europea e del Centro di eccellenza Jean Monnet BRIDGE. Incrocia anche le azioni del CUG dell’Università di Siena dedicate a benessere e conciliazione. Un intreccio di livelli istituzionali che lascia intravedere una scelta precisa, che è quella di trattare il benessere abitativo come questione pubblica, non come problema individuale da gestire in solitudine.
La giornata è costruita attorno al metodo del World Café. Tavoli di lavoro, gruppi che si mescolano, idee che circolano senza una gerarchia rigida. Partecipano docenti, personale tecnico-amministrativo, studenti, insieme a rappresentanti delle istituzioni e soggetti del territorio. La scommessa resta quella di far emergere punti di vista diversi, a volte disallineati, senza forzarli subito in una sintesi ordinata.
Nel pomeriggio lo sguardo si allarga dando vita a una tavola rotonda si interrogherà sul rapporto tra partecipazione e innovazioni democratiche. Interverranno Basile (UNISI), Falanga (ICS-ULisboa), Floridia (già Dirigente Regione Toscana), Isernia (UNISI) e Verzichelli (UNISI), ciascuno direttore di un osservatorio differente.
L’iniziativa si rivolge prevalentemente alla comunità universitaria nel suo insieme ma anche a chi, fuori dall’Ateneo, incrocia quotidianamente questi temi. È per questo che il contributo esterno viene dichiarato essenziale per orientare il confronto ma, soprattutto, per alimentare un percorso che non si esaurisca in una singola giornata.
È possibile iscriversi compilando il seguente modulo. Per informazioni e chiarimenti è possibile scrivere a campusbenecomune@unisi.it .