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I Bronzi di Riace: restituiti al mare per il loro cinquantesimo anniversario

Il fondale di Marina di Pietrasanta è pronto ad accoglierli, il 14 agosto, sul pontile di Tonfano.

I Bronzi di Riace: restituiti al mare per il loro cinquantesimo anniversario

redazione Modifica articolo

8 Agosto 2022 - 16.38


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A cinquant’anni dal loro ritrovamento, il 16 agosto 1972, a Marina di Pietrasanta (Lucca) è tutto pronto per ricongiungere le celebri sculture con il loro secolare custode.

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Ad essere immerse nelle acque il prossimo 14 agosto, però, non saranno le due statue originali, bensì le due copie delle celebri sculture realizzate tra il 1990 e il 1995 dalla Fonderia d’Arte Massimo Del Chiaro e resteranno nel mare della Versiglia fino al 2023, per ben un anno, per poter riprodurre quel legame che ha contribuito a renderle uniche, lasciando che l’acqua si mescoli al bronzo.  A tal fine saranno costantemente monitorate con una webcam che restituirà le immagini dei cambiamenti che si verificheranno e dell’impatto del mare sul bronzo, rilevanti non solo da un punto di vista culturale ma anche scientifico.

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Il progetto site-specific prende il nome di Rewind e sarà tenuto a battesimo dal critico d’arte Vittorio Sgarbi, che già lo scorso ottobre aveva voluto esporre le due copie al Mart di Trento in occasione della mostra ‘Il falso nell’arte. Alfeo Dossena e la scultura italiana del Rinascimento‘.

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Il progetto è stato ideato da Federica Rotondo, di Once Extraordinary Events, che spiega il fine del progetto: «Abbiamo individuato il titolo “Rewind” per questa installazione per voler lanciare un messaggio legato all’ambiente che ci circonda. Il grido di aiuto che il pianeta ci sta rivolgendo e che si concretizza nelle immagini drammatiche che arrivano da tutto il globo tra lo scioglimento dei ghiacciai, inondazioni, incendi su vasta scala e sviluppo di pandemie devono indurre ciascuno di noi a fermarsi un attimo e riflettere sul mondo che vogliamo lasciare ai nostri nipoti. Quando abbiamo iniziato a riflettere su quale messaggio era più opportuno promuovere in occasione del 50° anniversario dalla scoperta dei Bronzi, al centro della nostra attenzione abbiamo messo l’elemento acqua, nel senso di Mare che ha protetto per secoli questi capolavori che risalgono all’antica Grecia, e tutti noi, come umanità, abbiamo ripagato il mare, con un inquinamento sempre crescente, riuscendo persino a far sorgere intere isole di plastica. Questo è lo spirito alla base di Rewind».

L’idea, promossa anche dalla Fonderia d’Arte Massimo Del Chiaro e patrocinata dalla Regione Toscana e Comune di Pietrasanta, ha subito entusiasmato il sindaco Alberto Stefano Giovannetti «non solo dal punto di vista artistico, ma anche scientifico. Artistico, perché Pietrasanta e la maestria di una delle sue più celebri fonderie diventano protagoniste di una ricorrenza storica, per la cultura nazionale e internazionale: i 50 anni dal ritrovamento dei Bronzi di Riace. Scientifico, perché per un anno il nostro litorale diventerà una sorta di “aula studio”, per monitorare l’azione dell’acqua di mare sul bronzo, giorno per giorno».

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All’iniziativa collabora anche il grande fotografo Massimo Sestini, vincitore del World Press photo 2015 che definisce questa un’impresa unica e molto emozionante.

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