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“Chantiers d’Europe 2022”: 40 artisti internazionali nel cuore di Parigi

Sabato 18 giugno 40 artisti della “Troupe de l'Imaginaire” (ensemble internazionale coordinato dal Théâtre de la Ville), porteranno la poesia nel cuore della città di Parigi, in partenariato con il Teatro della Toscana

“Chantiers d’Europe 2022”: 40 artisti internazionali nel cuore di Parigi

redazione

15 Giugno 2022 - 15.28


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Dopo Firenze, in occasione dell’incontro in Palazzo Vecchio (dal titolo “Costruire il teatro del 21° secolo”), nell’ambito degli Chantiers d’Europe 2022 sabato 18 giugno “Le consultazioni poetiche, musicali e danzate” in 10 lingue diverse abiteranno 3 piazze emblematiche di Parigi: Place des Abbesses, Parvis de l’Hôtel de Ville e Place du Châtelet. Ci saranno anche 4 artisti italiani, in partenariato con il Teatro della Toscana: Maddalena Amorini, Mattia Braghero, Claudia Marino, Carolina Pezzini.

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Le “Consultazioni poetiche” sono un progetto ideato dal Théâtre de la Ville, dal suo direttore Emmanuel Demarcy-Mota e dall’autore Fabrice Melquiot nel gennaio 2020, con il coinvolgimento di intellettuali e istituzioni in Europa e nel mondo. Il Teatro della Toscana è il primo teatro internazionale a essere diventato partner di questo progetto, che rappresenta un importante momento di ascolto per continuare a mantenere stretti i legami fra il pubblico e gli artisti, rafforzando le alleanze culturali, instaurando un dialogo fra pensieri e individui di lingue e culture diverse.

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Un altro appuntamento collegherà invece Firenze a Cividale: il Mittelfest al Teatro della Pergola. Dalla collaborazione tra Qendra Multimedia, Teatro della Toscana e Mittelfest 2022 nasce “The Handke Project. Or, Justice for Peter’s Stupidities”, che debutterà in prima nazionale al Teatro Adelaide Ristori di Cividale del Friuli (Udine) il prossimo 23 luglio.

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Lo spettacolo, scritto da Jeton Neziraj e diretto da Blerta Neziraj, riunisce 6 attori da Kosovo, Serbia, Bosnia ed Erzegovina, Italia e Germania, per affrontare, con la giusta distanza, anzi con l’opportuna dose di ironia, la controversa figura di Peter Handke: scrittore e poeta, premio Nobel per la letteratura nel 2019, nonché sostenitore di Milosevic e negazionista dei crimini commessi nella ex Jugoslavia durante gli anni Novanta. Dove finisce la libertà dell’arte e dove inizia il bisogno di essere politicamente corretti nella creazione artistica? Possiamo fare arte senza essere insensibili? Una riflessione provocatoria, profonda e molto attuale sulla figura pubblica dell’intellettuale.

Il secondo fine settimana del festival, il 30 e 31 luglio, si prevede poi una nuova giornata di “Consultazioni poetiche” che animeranno gli spazi pubblici della cittadina friulana. Un ulteriore ponte tra arte, poesia e società in un luogo che è stato sensibile frontiera dell’Europa della Guerra Fredda, ancora oggi rivolta a est con apprensione.

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