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Albert Einstein: il diploma, stimato mezzo milione, è stato messo all'asta

Datato 1905, il diploma è stato messo in vendita da Bonhams il 12 aprile all'asta di NewYork

Albert Einstein: il diploma, stimato mezzo milione, è stato messo all'asta
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12 Aprile 2022 - 20.03


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Il diploma di Albert Einstein è andato all’asta per un valore di 500mila dollari. Si tratta del documento originale del dottorato, fra le più importanti reliquie personali del padre della relatività: sarà battuto a New York oggi, 12 aprile. L’asta è organizzata dalla casa d’aste Bonhams nell’ambito della vendita ‘Fine Books & Manuscripts’.

La vendita riguarda il diploma di dottorato dello scienziato, conseguito il 27 luglio del 1905 presso l’Università di Zurigo. Il diploma non ha raggiunto certamente il prezzo record che si aggiudicarono qualche mese fa le pagine di appunti in cui Albert Einstein preparava la celebre teoria della relatività, venduto all’asta a Parigi per la somma record di 11,6 milioni di euro. E neppure i precedenti record di 2,4 milioni di euro pagati nel 2018 per una lettera sul tema di Dio, e l’1,39 milioni di euro raggiunto nel 2017 a Gerusalemme dalla lettera sul segreto della felicità.

In quell’anno, il padre della fisica moderna, ancora poco conosciuto, stava studiando su alcuni principi e teorie, tra cui ‘E = mc2’, l’equazione che stabilisce la relazione tra l’energia e la massa di un sistema fisico, che rivoluzionarono tutta la storia della fisica e riconosciuta anche come l'”equazione più famosa al mondo“.

Einstein è nato a Ulma il 14 marzo 1879, da una famiglia benestante. All’età di cinque anni il padre gli mostrò una bussola tascabile ed Einstein si rese conto che qualcosa nello spazio “vuoto” agiva sull’ago spostandolo in direzione del nord; avrebbe descritto in seguito quest’esperienza come una delle più rivelatrici della sua vita. Il 1905 fu un anno di svolta nella vita di Einstein e nella storia della fisica.

Nel giro di sette mesi pubblicò sei lavori. Un articolo, ultimato il 17 marzo, che spiegava l’effetto fotoelettrico in base alla composizione della radiazione elettromagnetica di quanti discreti di energia (i fotoni), contribuendo allo sviluppo della meccanica quantistica. Poi la tesi di dottorato sul tema “Nuova determinazione delle dimensioni molecolari”, pubblicata il 30 aprile che sarebbe diventato lo scritto di Einstein più citato nella letteratura scientifica degli anni settanta. Ancora un articolo, datato 11 maggio, sul moto browniano, che costituiva uno sviluppo della sua tesi di dottorato e, successivamente, una prima memoria, in data 30 giugno, dal titolo ‘Sull’elettrodinamica dei corpi in movimento’. Un’altra memoria sulla relatività ristretta, datata 27 settembre e per finire un ulteriore articolo sul moto browniano, pubblicato il 19 dicembre.

Nel 1921 ricevette il premio Nobel per la fisica per i contributi alla fisica teorica e in particolare per la scoperta della legge dell’effetto fotoelettrico, un passo avanti cruciale per lo sviluppo della teoria dei quanti, sviluppando a partire dal 1905 la teoria della relatività, uno dei due pilastri della fisica moderna insieme alla meccanica quantistica.

Morì il 17 aprile del 1955, a 76 anni, all’ospedale di Princeton.

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