A Pontedassio sarà realizzato il Museo della Pasta

Il Comune imperiese ha ricevuto il finanziamento del Ministero della Cultura. E' così che viene riportato alle sue origini l'antico museo storico degli spaghetti creato dalla famiglia Agnesi

Spaghetti

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Redazione 12 dicembre 2021
A Pontedassio, nella provincia di Imperia, sarà realizzato il Museo nazionale delle Paste Alimentari attraverso i fondi e i contributi ministeriali. E’ così che viene riportato alle sue origini l’antico museo storico degli spaghetti creato dalla famiglia Agnesi.

La somma data dal Ministero della Cultura, che ammonta intorno ai 466mila euro, consentirà infatti alla realizzazione dei quattro quinti dell’opera. L’assegnazione del Museo a Pontedassio è avvenuta qualche mese fa, il 7 luglio scorso, con la firma del protocollo d’intesa fra il comune e la Fondazione Vincenzo Agnesi, dopo una forte gara sul filo di lana con Gragnano, in provincia di Napoli, che è famosissima per la tradizione della produzione di pasta artigianale.

Poi tutto è stato svolto in tempi radissimi: ad agosto, il Comune ha acquistato un immobile per ristrutturarlo e renderlo sede museale; in seguito, ha redatto il progetto preliminare e ha presentato la domanda di finanziamento al Ministero e alla Regione; infine, ha predisposto il progetto esecutivo e ha selezionato le ditte che partecipano all’appalto.

"Sicuramente il cantiere sarà avviato subito dopo le festività natalizie e la durata prevista dei lavori è di circa sei mesi”, ha asserito Ilvo Calzia, il sindaco del piccolo centro dell'immediato entroterra di Imperia. “Nel maggio del prossimo anno, inoltre, è fissata la cerimonia per l'assegnazione del premio annuale istituito dalla Fondazione Vincenzo Agnesi di Roma, che coinvolgerà più di trecento scuole su tutto il territorio nazionale, giornalisti specializzati in comunicazione culturale sulla pasta e chef stellati per i loro piatti gourmet a base di pasta". E aggiunge: "Sarebbe una grande opportunità poter trasferire questa cerimonia da Roma a Pontedassio nel nuovo museo, come fortemente voluto dagli attuali commissari della Fondazione”.