Musei, parchi archeologici e mostre: lunedì riaprono tranne che in tre regioni

Istituti d'arte e mostre aperti da lunedì al venerdì nelle regioni "gialle". Restano chiusi in Puglia, Sardegna e Umbria

Roma, Palazzo Barberini, dalla mostra "L' ora dello spettatore". Foto Alberto Novelli

Roma, Palazzo Barberini, dalla mostra "L' ora dello spettatore". Foto Alberto Novelli

Redazione 30 gennaio 2021
Lunedì primo febbraio i musei, i parchi archeologici, i luoghi di cultura e le mostre riaprono nelle regioni che il Ministero della Salute indica col colore giallo su indicazione del Comitato tecnico scientifico. Come comunica il Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo, "rimangono ancora chiusi al pubblico i musei e i parchi archeologici statali in Puglia, Umbria, Sardegna". I luoghi d'arte aprono, giusto per ricordarlo, nei giorni feriali e non nei week end.

"Come previsto dalle disposizioni introdotte dal Dpcm del 14 gennaio 2021, sulla base dell’ordinanza firmata ieri dal Ministero della Salute, riaprono quindi da lunedì 1° febbraio -  avverte la nota del Mibact - i luoghi della cultura in Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche, Abruzzo, Lazio e Calabria, che si aggiungono così a quelli di Toscana, Campania, Basilicata e Molise che già avevano riaperto al pubblico dal 18 gennaio.  In tutte queste regioni i musei saranno pertanto aperti dal lunedì al venerdì nei soli giorni feriali con orari e modalità verificabili sui siti internet dei singoli istituti culturali".

Come foto, prendiamo un'immagine dalla mostra alle Gallerie Nazionali Barberini Corsini allestita a Palazzo Barberini a Roma, "L'ora dello spettatore. Come le immagini ci usano", dove resta fino al 28 febbraio oltre che sul sito e sui canali social del museo.

Curata da Michele Di Monte, "oltre ad alcune opere provenienti dalla collezione delle Gallerie Nazionali, la mostra" - dice la nota dell'istituto, ha opere in presito da musei come la National Gallery di Londra, il Museo del Prado di Madrid, il Rijksmuseum di Amsterdam, il Castello Reale di Varsavia, il Museo di Capodimonte a Napoli, la Galleria degli Uffizi di Firenze, la Galleria Sabauda di Torino.
"In un percorso che si snoda attraverso 25 capolavori, l’esposizione intende esplorare le forme di quel tacito dialogo che si stabilisce sempre tra l’opera d’arte e il suo spettatore, come sono elaborate nella pittura tra Cinquecento e Settecento".
Sempre nella capitale, tra le tante mostre torna quella dei Marmi Torlonia nel nuovo braccio dei Musei Capitolini che si era inaugurata a metà ottobre e poi aveva dovuto subito chiudere i battenti (clicca qui per l'articolo).