A Londra è polemica: la statua alla femminista Mary Wollstonecraft è nuda

Al centro delle critiche, la scultrice Maggi Hambling si difende: “Deve essere nuda, perché i vestiti definiscono le persone”

La statua al centro delle polemiche

La statua al centro delle polemiche

Redazione 14 novembre 2020
A Londra, nel parco di Newington Green, è stata inaugurata una statua dedicata a Mary Wollstonecraft, considerata la madre del femminismo liberale, nonché autrice de “La Rivendicazione dei diritti della donna” (A Vindication of the Rights of Woman, 1792) .

L’opera la ritrae senza vestiti. È un dettaglio non da poco, che ha sollevato numerose critiche e polemiche nei confronti della scelta della scultrice, che ha deciso di raffigurarla in questo modo.  C’è chi  l’ha definita una “Barbie nuda”, chi invece ha usato toni più pesanti paragonandola ad una “decorazione di Natale da sito porno”. C’è chi avrebbe preferito una rappresentazione più realistica della femminista. Insomma, il pubblico è diviso.

Eppure, l’autrice della scultura, Maggi Hambling si difende dalle accuse. Non ha voluto rappresentare la femminista in una chiave “storica”, in quanto il suo scopo è quello di far identificare tutte le donne nella sua figura. A The Evening Standard ha dichiarato: “Il punto è che deve essere nuda perché i vestiti definiscono le persone. Per quanto mi riguarda, ha più o meno la forma che tutte vorremmo avere”.