Morto Milton Glaser, il grafico di “I love NY” e di Dylan psichedelico

L’artista ideò il logo diventato verbo comune nella grafica e negli emoji. Suo lo storico profilo del cantautore

Particolare del manifesto di Bob Dylan di Milton Glaser

Particolare del manifesto di Bob Dylan di Milton Glaser

redazione 27 giugno 2020
Psichedelico, maestro della sintesi, newyorkese purosangue al pari del concittadino Woody Allen, intuito. Queste caratteristiche possono sintetizzare buona parte della personalità di Milton Glaser, il grafico morto oggi 26 giugno a 91 anni esatti. Entrò come artista al MoMA di New York per la sua immagine con testo con cui nel 1977 contribuì, a rimborso spese, al rilancio della “Grande Mela” in crisi nera per violenza e delinquenza ideando un logo che ha fatto storia e ha conosciuto molte imitazioni: “I Love NY”. Al posto del verbo “love” Glaser piazzò un bel cuore rosso. Oggi che usiamo gli emoticon sui social e sul telefono potrà sembrare semplice, quando Glaser ebbe la sua intuizione, dicono mentre era a bordo di un taxi, l’idea risultò tanto semplice quanto geniale. Che aggiornò dopo l’attentato alle Torri Gemelle del 2001 aggiungendo al logo “I Love NY” un “even more”, “ancora di più”. Che si conosca o meno il nome di Glaser, abbiamo visto tutti quel logo replicato in tutte le salse e per altre città e latitudini.

Psichedelico si diceva. Perché fu in pieno clima di psichedelia che Glaser disegnò un’altra immagine diventata imitata, fonte di ispirazione per colleghi, replicata: Bob Dylan. Riprendiamo direttamente la descrizione del Museum of Modern Art online: dopo il tutt’oggi nebuloso incidente di moto dell’allora folksinger nel 1966 e voci ricorrenti sulla sua morte, la CBS records commissionò a Glaser un poster da inserire nell’album “Greatest Hits” dello stesso anno. “Ispirandosi a un autoritratto di Marcel Duchamp, Glaser ritrasse Dylan di profilo, rendendo la sua abbondante capigliatura riccioluta in colori saturi che risaltavano in forte contrasto con il fondo bianco. Il disegno pieno di energia con i suoi flussi cromatici fluttuanti evoca gli effetti visivi delle droghe psichedeliche che stavano diventando popolari tra i membri della contro cultura”.

Onorato da una mostra anche al Louvre, era nato il 26 giugno 1929, dalla carriera parallela a un altro grande grafico di New York, Saul Steinberg, Glaser fondava il suo lavoro su una profonda conoscenza dell’arte: lo affascinavano le Avanguardie Storiche per quanto i cronisti riportino che l’artista più amato era Piero della Francesca. In Italia inventò un manifesto per la Olivetti nel 1970. Nel 2009 ricevette da Barack Obama la National Medal of Arts.

Il sito Milton Glaser