Araki non è solo bondage ed erotismo: a Siena i suoi scatti

Dal gatto sul balcone alla modella Komari ai 60 anni dall’ultima guerra, i cicli dell’autore giapponese al Santa Maria della Scala

Araki's Lovers 1980 (particolare) © Nobuyoshi Araki

Araki's Lovers 1980 (particolare) © Nobuyoshi Araki

redazione 17 agosto 2019
Nobuyoshi Araki (Tokyo, 1940) non è soltanto il fotografo di un erotismo manifestato attraverso donne spesso legate (è la pratica del bondage) o di fanciulle e signore giapponesi che rivelano la propria carica erotica attraverso parti intime, gambe, il corpo e lo sguardo. Il fotografo ha più registri e temi e ne dà conto la mostra “Effetto Araki” in corso al Santa Maria della Scala di Siena fino al 30 settembre con ben 2200 immagini lungo mezzo secolo di attività e venti serie dai primi anni Sessanta a oggi selezionate da Filippo Maggia.

I cicli, più d’uno inedito in Europa, comprendono racconti per immagini come quello su “Satchin and his brother Mabo” su due ragazzi vicini di casa di Araki, “Subway of Love”, dalla metropolitana di Tokyo a cavallo degli anni ’70.

Altri cicli sono “Araki’s Lovers”, naturalmente immagini bondage, il “Tokyo Diary”, diario quotidiano in corso dal 1980 attraverso gli scatti dal 2000 al 2010, “Anniversary of Hokusai’s Death”, sul pittore e incisore giapponese Katsushika Hokusai, “Sentimental Journey” (il viaggio di nozze con la moglie Yoko), “Sentimental night in Kyoto”, “Amant d’Août” sulla modella Komari, “The 60th year after the End of the War”, foto scattate per i 60 anni dalla fine dell’ultima guerra mondiale, “Tokyo Nude”, con nudi femminili accostati ad architetture della capitale giapponese. Non mancano foto dal suo balcone di casa con il gatto Ciro.

Catalogo edito da Skira, con una selezione di 300 foto tra le oltre duemila esposte.

Il link alla mostra