Il Louvre supera i 10 milioni di ingressi: prima volta per un museo

Nessuna raccolta ha mai avuto tanti visitatori. Servizi più efficaci, paura del terrorismo svanita, il video di Beyoncé e Jay Z tra le cause

Il Louvre

Il Louvre

redazione 3 gennaio 2019
L'effetto paura da terrorismo che aveva afflitto Parigi e ridotto anche i visitatori nei musei nel 2018 sembra svanito: il Louvre dichiara di aver accolto 10,2 milioni di visitatori, primo museo al mondo ad aver superato la soglia dei dieci milioni. Merito della paura del terrorismo che svanisce, dei servizi al pubblico migliorati e al video di Beyoncé e Jay Z girato nelle sue sale. Nella raccolta statale francese saranno felici, ma una simile concentrazione deve far riflettere. Ricordando che un afflusso simile di ingressi copre la metà delle spese del museo sostenuto dallo Stato, ne guadagnano in termini di euro e di tasse la Francia e la città.

Nel 2017 il Louvre scese da oltre 9 a 8,1 milioni di persone, un calo scaturito dall'effetto terrorismo. Nel 2012 raggiunse la quota più alta, 9,7 milioni. Il museo tiene a dire che il maggior afflusso è dovuto certo al turismo internazionale che ha ripreso, ma dipende anche dal Louvre stesso che ha lavorato sui servizi al pubblico: “Abbiamo creato un nuovo guardaroba, una nuova biglietteria, una nuova reception per i gruppi che ci ha consentito di riceverne di più e meglio”, ha rivendicato  il direttore Jean-Luc Martinez. I miglioramenti sono costati 60 milioni di euro arrivati soprattutto grazie all'intesa che ha creato il Louvre Abu Dhabi.

Deve aver dato una robusta spinta pubblicitaria anche il video di Beyoncé e Jay Z girato al Louvre a giugno. “Il video di Beyoncé così come l’apertura del Louvre Abu Dhabi hanno fatto parlare molto del Louvre dappertutto nel mondo. E una conseguenza è quindi questa spettacolare ripresa della frequentazione del museo nell’anno 2018”, ha dichiarato Martinez a France Info.

Il 50% è under 30, un milione i cinesi
Interessanti le statitische sui visitatori: il 25% (due milioni) è francese, di cui 565mila sono studenti, il 50% dei visitatori ha meno di 30 anni, i più presenti sono i nordamericani (un milione e mezzo) seguiti al milione di cinesi, “un pubblico che fino a cinque anni fa neppure esisteva”, ha constatato Martinez.