Vocazione internazionale: il libanese Sarkis farà la Biennale Architettura

La Biennale veneziana ha affidato al progettista e studioso curatore la mostra del 2020

Hashim Sarkis. Foto di Bryce Vickmark

Hashim Sarkis. Foto di Bryce Vickmark

redazione 19 dicembre 2018
Conferma la sua vocazione internazionale e senza guardare solo all'Occidente la Biennale di Venezia con la nomina del curatore della 17esima mostra di architettura, quella del 2020: sarà il libanese-statunitense Hashim Sarkis che poi ha studiato e lavora negli Stati Uniti. Autore di numerosi saggi, docente e titolare di uno studio, era nella giuria della Biennale di architettura nel 2016.
Come ricorda l'ente Sarkis è titolare di Hashim Sarkis Studios (HSS), fondato nel 1998 e con sedi a Boston e Beirut, dal 2015 è Preside della School of Architecture and Planning al Massachussetts Institute of Technology (MIT), ha partecipato con il suo studio al Padiglione Stati Uniti (Biennale Architettura 2014) e Albania (Biennale Architettura 2010).
“Con Hashim Sarkis, la Biennale si dota di un curatore particolarmente sensibile ai temi e alle urgenze che la società pone per il nostro abitare”, ha commentato il presidente Baratta ha dichiarato. Nato nel 1964 a Beirut, Sarkis si è detto pronto e ha ringraziato. La mostra si terrà dal 23 maggio al 29 novembre 2020; pre-apertura 21 e 22 maggio; inaugurazione al pubblico sabato 23 maggio.
Sarkis si è laureato alla Rhode Island School of Design e ha preso un master e un dottorato alla Harvard University. Tra i suoi libri la Biennale ricorda "Josep Lluis Sert, The Architect of Urban Design" (New Haven, CT: Yale University Press, 2008); "Circa 1958, Lebanon in the Projects and Plans of Constantinos Doxiadis" (Beirut: Dar Annahar, 2003), "Le Corbusier's Venice Hospital" (Monaco di Baviera: Prestel, 2001).
"Lo studio HSS si è distinto nell’ambito dell’edilizia sociale e residenziale, parchi, edifici istituzionali, pianificazione e progettazione urbana. HSS ha ricevuto vari riconoscimenti per i suoi progetti in Libano, tra cui gli Alloggi per Pescatori a Tiro, il municipio di Biblo e le Courtower Houses sulla costa di Aamchit", rammenta inoltre la Biennale.