Artiste, irregolari, geniali, mal comprese: Rama, Bacca e Lai ad Artissima

Opere oppure omaggi a Carol Rama, Pippa Bacca, Maria Lai alla Fiera d'arte contemporanea di Torino: il valore delle tre autrici andrebbe riconosciuto con più forza

La performance ideata da Thomas de Falco per Pippa Bacca ad Artissima 2018. Fonte: repubblica.tv su youtube

La performance ideata da Thomas de Falco per Pippa Bacca ad Artissima 2018. Fonte: repubblica.tv su youtube

redazione 2 novembre 2018

Apre qualche finestra su artiste italiane irregolari, geniali, senza compromessi, scomparse, Artissima, la più intraprendente, audace ed effervescente fiera per gallerie d'arte contemporanea italiana, aperta al pubblico da oggi 2 novembre a domenica all'Oval Lingotto Fiere di Torino con un'appendice alle Ogr - Officine Grandi Riparazioni. Le artiste in ballo sono Carol Rama e Pippa Bacca più, con opere in vendita di una galleria, Maria Lai. A guidare la venticinquesima edizione è per il secondo anno Ilaria Bonacossa che all'edizione 2018 ha dato un titolo come filo conduttore: "Time is on our side".
Partiamo dal fatto di cronaca. All'inaugurazione per addetti ai lavori il franco-tedesco Thomas De Falco ha approntato una performance con una giovane modella, Mercedes Alves, che, nuda, lanciava lamenti, si è messa a correre verso lo spazio della galleria Richard Saltoun di Londra e lì ha intrecciato i propri capelli con matasse di cotone. Poi, in serata, si è fatta vedere con un vestito da sposa. L'azione era in ricordo di Pippa Bacca, artista decisamente fuori dai canoni consueti, autrice di performance coraggiose spesso su temi contro la violenza e lo sfruttamento sulle donne , che fu uccisa a 34 anni il 31 marzo 2008 a Gebze durante una perfomance-viaggio molto particolare: viaggiava in autostop vestita da sposa in nome della pace e della convivenza. Un uomo, poi catturato e condannato a 30 anni, la violentò e la uccise.
Il video della Stampa sulla performance su Pippa Bacca
Altra artista, figura tra le più originali e meno conformiste del panorama artistico internazionale, la torinese Carol Rama (1918-2015, Leone d'oro alla carriera alla Biennale di Venezia nel 1993) che squadernava in disegni e dipinti un erotismo tutt'altro che convenzionale e molto femminile, su tele dove si leggeva il disagio psichico e la forza, una sessualità esibita con forza al di là dei canoni consueti. Ad Artissima la Fondazione Sardi per l'Arte propone "Carol Rama 100 anni di seduzione", una decina di dipinti che l'artista regalò al poeta Edoardo Sanguineti e alla di lui moglie Luciana e che la Fondazione ha acquisito. Anche se la Galleria d'arte moderna e contemporanea - Gam di Torino dedicò una meritevole retrospettiva all'artista tra il 2016 e il 2017, non ci sembra che il centenario dalla nascita sia stato granché ricordato.
Infine, seguendo questo filo di artiste, la Repetto Gallery propone tra l'altro qualche opera di Maria Lai, l'artista sarda (1917-2013) che creava installazioni, oggetti d'arte, sculture e quadri impiegando capelli, grovigli, corde. E un filo comune lega le tre artiste citate: salvo certo lodevoli eccezioni (opere di Maria Lai erano alla recente mostra Eco-Narciso alla Galleria nazionale di arte antica Barberini di Roma allestita insieme al Maxxi, per quanto vada dato atto alla Biennale il riconoscimento a Carol Rama quando era meno nota al pubblico e non aveva potuto esporre quanto il suo lavoro richiedeva) il sistema culturale nel suo complesso non ha riconosciuto il loro lavoro come meritavano nel tempo in cui lo meritavano.


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