Artista dipinge un enorme pene rosso su un palazzo: scandalo a New York

A New York la svedese Caroline Falkholt, specializzata nel raffigurare organi genitali, ha eseguito un'immagine che ha scatenato ira, sorrisi e anche approvazione

Il pene di Caroline Falkholt su un edificio di New York

Il pene di Caroline Falkholt su un edificio di New York

redazione 28 dicembre 2017

Un gigantesco pene rosso d’autrice, in erezione, pitturato sul museo di un edificio a New York alla vigilia di Natale ha turbato non poco chi lo ha visto, ha suscitato sorrisi, ironia. Il proprietario del palazzo dopo pochi giorni, il 27 dicembre, ha fatto cancellare l’opera di street artist di un’artista svedese, Caroline Falkholt, che raffigura spesso opere genitali. Possiamo solo immaginare i commenti che avrebbe attirato un’immagine simile in una città italiana tipo Roma.


Nel Lower East Side di New York Carolina Falkholt ha usato spray e colori su un lato di un palazzo di sei piani su Broome Street. «Non ho mai visto così tanti sorrisi e sentito così tante risate mentre disegnavo», ha commentato l'artista su Instagram. L'opera è stata finanziata da un fondo locale a sostegno della street art.


«L'idea che esprimo con il mio lavoro è che non dobbiamo vergognarci del nostro corpo e della nostra dimensione sessuale», ha detto Falkholt al Guardian, «solitamente disegno vagine e vulve, in questo caso visto che era un palazzo veramente alto ho deciso che un pisello ci stava benissimo».


Sui social le opinioni sono divise. «Vi chiedo scusa a nome di tutto il popolo svedese» ha scritto su Instagram una connazionale dell'artista. «Un'ottima idea, facciamolo anche vedere a tutti i bambini che passano», ha replicato un altro.


«Beh, i colori sono molto artistici», ha scherzato una turista losangelina, «ci riderei sopra ma francamente non è che mi piaccia tantissimo, nemmeno nella libertina L.A. ci sarebbe posto per una cosa così».


«Non ci piace per niente», ha commentato al quotidiano anglosassone un gestore di una lavanderia di Broome Street, «speriamo che lo tolgano presto». E così è avvenuto.