Nicola Lagioia: pronto a dirigere ancora il Salone del Libro

Ottimo andamento della kermesse torinese. Chiamparino: "grande rivincita". Lo scrittore Aramburu vince il premio Strega europeo

Nicola Lagioia

Nicola Lagioia

redazione 14 maggio 2018

Il Salone del Libro di Torino si appresta a chiudere i battenti con un incremento di pubblico, oltre al numero degli editori, e lo scrittore e direttore Nicola Lagioia si è detto pronto a continuare anche se in un modo di lavorare diverso perché ha confessato di “aver rischiato di impazzire”.
Dato che non è impazzito, la kermesse prosegue fino alla conclusione di oggi lunedì. Le cronache registrano un successo robusto. “Grande rivincita” (nei confronti dei detrattori e dei creditori) per il presidente della Regione Piemonte e uno dei primi sostenitori della manifestazione, Sergio Chiamparino. Il governatore ha parlato dalla clinica delle Molinette, dove ha dovuto affrontare un intervento d’urgenza che le agenzie definiscono “non grave”, e guarda avanti: il futuro poggia “su un solido presente". E all’Ansa assicura che saranno trovate le “le risorse per garantire la continuità e la solidità ail nostro Salone”.
I visitatori sarebbero cresciuti: sabato il Lingotto per un’ora ha dovuto chiudere le casse perché aveva raggiunto la capienza massima. Nel 2017 ha venduto 140mila biglietti e 165mila persone compreso il Salone Off.
Aramburu vince lo Strega Europeo
Alla kermesse è stato proclamato il vincitore del quinto Premio Strega europeo della Commissione europea e valido tremila euro: ha vinto lo spagnolo Fernando Aramburu con il romanzo “Patria” (Guanda), tradotto da Bruno Arpaia, al quale è andato un premio da 1.500 euro per la traduzione. Votano al premio scrittori vincitori e finalisti del Premio Strega e responsabili delle istituzioni che collaborano all'organizzazione del premio. “Patria” muove dai paesi baschi, a San Sebastián e dintorni, e parla anche di un attentato dell’Eta. Aramburu ha battuto Olivier Guez con “La scomparsa di Josef Mengele” (Neri Pozza), Lisa McInerney con “Peccati gloriosi” (Bompiani), AuÐur Ava Ólafsdóttir con “Hotel Silence” (Einaudi) e Lize Spit con “Si scioglie” (E/O)