Il Fast food delle serie tv

In questa nuova uscita del Fast food delle serie tv si parla del thriller "You" e della teen comedy "Sex Education"

Il fast food delle serie tv

Il fast food delle serie tv

Redazione 27 dicembre 2021
di Vittoria Maggini

Oggi parliamo di due fortunatissime serie tv, firmate Netflix, che sembrano create per gli adolescenti ma che, in realtà, hanno avuto risonanza anche tra gli adulti. Entrambe, a loro modo, sono molto innovative e variegate a partire dalla trama. Si tratta del thriller “You” e della teen comedy “Sex Education”. 

“You”, un sociopatico che racconta le sue storie d’amore malate
Ebbene sì, per la prima volta, un thriller che ha per voce narrante il criminale stesso. Lui è Joe (Penn Badgley), nella prima stagione un libraio che nel tempo libero si diletta a fare lo stalker. Quando si innamora di una ragazza, diventa ossessivo e fa di lei il centro del suo mondo, la sua “you” appunto, cui non riesce a fare a meno di pensare. Come tutti i sociopatici, ha un modus operandi: la vede, se ne innamora, la “caccia” e poi la conquista, fingendosi un ragazzo normalissimo ma seminando non poche morti nel frattempo. 

Il trailer della serie 3 di "You"

In certi momenti (quelli di normalità) lo prendiamo anche a cuore: un’infanzia segnata dall’abbandono, senza amici né famiglia ma non privo di empatia, un tratto che invece manca nella realtà ai sociopatici. Forse è per questo che il pubblico si è affezionato a lui. È preoccupante? Il rischio di idealizzazione di uno stalker era stato analizzato già dopo la prima stagione fino al punto che lo stesso interprete principale aveva dovuto rispondere via Twitter che lo stalking è un reato non giustificabile. Ma il successo non si è fermato, tanto che Netflix ha da poco annunciato l’uscita di una quarta stagione. 
Eppure si parla di un pazzo, come fa a piacere tanto? Grazie ad una miscela di trash, dinamiche inverosimili e ironia, ben uniformi nelle prime due stagioni. 
Non posso dire lo stesso della terza che, con l’assurdità degli eventi raccontati, ha catturato ben poco la mia attenzione. C’era da aspettarselo però, prodotti così particolari non possono che avere vita breve. Sta agli autori rendersi conto quando fermarsi, senza rischiare di calcare la mano e creare una “minestra riscaldata”, cosa che in questo caso non è successa. 
Tutto sommato però, consiglio di guardare le prime due stagioni, ricordando a tutti coloro che l’hanno giudicata come un “cattivo esempio” senza prima vederla, che stiamo parlando di una serie di finzione. Sta all’intelligenza di ciascuno di noi distinguere i momenti in cui va guardata con ironia o con un occhio più critico. 

“Sex Education”, perché soprattutto i giovani dovrebbero guardarla
Un’altra serie estremamente innovativa che, a differenza di “You”, racchiude in sé anche un importante messaggio morale. “Sex Education” è una teen comedy britannica, ambientata in un paesino sperduto tra le campagne inglesi. Pur essendo ambientata nei giorni nostri, l’atmosfera ricorda molto uno stile vintage, anni ’80, molto pittoresco. 
Il protagonista è l’adolescente Otis, figlio di Jean, una sessuologa di fama nazionale, e studente al liceo Moordale. Il giovane, introverso ma sensibile ed empatico, in virtù del bagaglio sull’argomento e del suo scarso successo nelle relazioni, decide di sfruttare la naturale capacità di ascolto, dando consigli sui più disparati problemi sessuali ai compagni di scuola.
Una storia all’altezza del titolo, dove ogni tabù sul sesso viene davvero abbandonato. La serie non risparmia nulla, la varietà di argomenti trattati non è solo interessante dal punto di vista della trama e istruttivo per gli adolescenti, ma è aperto alla diversità.
E qui mi collego al messaggio morale. Se questa serie ci insegna qualcosa, è che in un periodo di importanti cambiamenti sociali come questo, è necessario fare educazione sessuale ai ragazzi, e cercare di ridurre quell’imbarazzo imposto dalla società nel poterne parlare più liberamente. 


Il trailer della terza stagione di Sex Education

Le tre stagioni uscite fino ad ora sono state all’altezza del proposito iniziale e continuano ad esplorare una varietà di identità ed esperienze legate al sesso e al genere.
Non è solo uno dei prodotti per adolescenti meglio riusciti da Netflix, ma riesce a toccare anche corde emotive negli adulti. Lo consiglio anche a genitori con figli adolescenti, potrebbe darvi qualche suggerimento.