La Scala di Milano festeggia il 25 aprile con una suite da “Bella ciao”

Oggi alle 18 sui profili social del teatro sarà possibile ascoltare l’orchestra sulle variazioni del canto simbolo della liberazione dal nazifascismo a firma di Enrico Gabrielli e commissionata dall'Anpi

Liberazione dal nazifascismo il 25 aprile 1945

Liberazione dal nazifascismo il 25 aprile 1945

Redazione 25 aprile 2021ANSA
Il 25 aprile risuonano “dieci variazioni di Bella ciao” sulle pagine social della Scala di Milano. In questo modo il teatro, "omaggia Milano celebrando il giorno in cui, partendo dalle sue strade, l'Italia si è liberata dal nazifascismo e ha riacquistato la sua libertà" ha dichiarato il presidente della sezione Francesco Lattuada.
La Suite è stata commissionata dalla sezione Anpi del teatro a Enrico Gabrielli, compositore con un passato negli Afterhours e collaborazioni prestigiose nella musica di generi diversi. L’esibizione vedrà impegnati i componenti dell'Orchestra del Teatro affiancati da giovani dell'Accademia con archi, tre fiati, percussioni e pianoforte, con alla direzione Francesco Muraca - professore dell'orchestra scaligera. Il tutto sarà preceduto da un saluto del presidente dell'Anpi Roberto Cenati e da una lectio di Ivano Granata, insegnante di storia contemporanea alla Statale, sul ruolo di Milano nella Liberazione.
L’orchestra non suonerà dal vivo: i dieci movimenti sul tema di "Bella Ciao" sono stati registrati nei giorni scorsi al Piermarini e oggi, alle ore 18, saranno resi disponibili sui profili social del teatro.
Il noto canto “Bella ciao”, di autore ignoto, è diventato oramai, per effetto della sua diffusione nelle bande partigiane, l’inno della liberazione dal nazifascismo. Un brano italiano legato strettamente alle vicende nazionali ma che viene usato in molte parti del mondo come canto di resistenza e libertà.