"Baci rubati": amori coraggiosi ai tempi del fascismo

Dal 14 febbraio, arriva on demand il docufilm di Fabrizio Laurenti e Gabriella Romano. Per dare voce a coloro che hanno affermato le proprie scelte di vita, nonostante le violenze della dittatura

Dal film "Baci Rubati"

Dal film "Baci Rubati"

Redazione 4 febbraio 2021

"Baci rubati – Amori omosessuali nell’Italia fascista" è il titolo del docufilm di Fabrizio Laurenti e Gabriella Romano, che arriverà on demand dal 14 febbraio, per San Valentino, la festa di tutti gli innamorati. Prodotto e distribuito dall’Istituto Luce-Cinecittà, il film documentario sarà visibile su CG Digital, Itunes, Google Play e Chili. 

“Baci rubati” è un mosaico sfaccettato e complesso che racconta con uno sguardo introspettivo e pragmatico la condizione degli omosessuali durante il fascismo, attraverso la voce di chi ha avuto, in quegli anni, il coraggio di esprimere le proprie scelte sessuali, nonostante l'azione repressiva della dittatura. Mette in evidenza con un’acuta e dolorosa sensibilità la persecuzione dei gay e delle lesbiche italiani, ma al contempo smonta gli stereotipi, ricostruendo i ricordi delle loro storie fatte di amicizie, consuetudini e amori proibiti, osteggiati e censurati, ma esistiti e vissuti. Una macchina da presa mobile che alterna inserti di letteratura scientifica alle parole di storici, scrittori e artisti come Aldo Palazzeschi, de Pisis, Sandro Penna e Radclyffe Hall.
Il testo prende vita nel film con l’interpretazione di Luca Ward e le voci di Valentina Cervi, Sabrina Impacciatore e Neri Marcorè.

Una potente riflessione sul tempo, inteso in senso strettamente filmico quanto documentale, che si avvale di materiali di repertorio molto preziosi, da interviste radiofoniche a pagine di diari inediti, da lettere a poesie, fino alle immagini del regime mussoliniano dei cinegiornali Luce.
Memorabile diventa la frase pronunciata quasi quarantacinque anni fa da Marcello Mastroianni nel film capostipite “Una giornata particolare”, dove, nei panni di Gabriele – un professore gay che viene arrestato proprio nel giorno della parata fascista in occasione della visita ufficiale di Hitler a Mussolini in una Roma del 1938 – accanto alla grande Sofia Loren, dice: “Io non credo che l'inquilino del sesto piano sia antifascista. Se mai il fascismo è anti-inquilino del sesto piano”.


di L.Salv.