Le vignette di Amintore Fanfani dichiarate di interesse culturale

I disegni e caricature del politico simbolo del Secondo dopoguerra risalgono agli anni dal 1947 al 1950: non potranno essere vendute singolarmente né esportate

Amintore Fanfani

Amintore Fanfani

Redazione 25 giugno 2021

La Soprintendenza Speciale di Roma ha avviato ieri la procedura per la dichiarazione di interesse culturale di una serie di disegni di Amintore Fanfani. Si tratta di un corpus di 46 vignette, caricature e disegni frutto della penna di uno dei politici simbolo della Democrazia Cristiana e del Secondo dopoguerra nonché storico dell’arte con la passione per la pittura. Lo spirito creativo di Fanfani non lo abbandonava neanche durante le lunghe sedute del 1947 dell’Assemblea Costituente di cui faceva parte; è infatti a questa e alla Camera dei Deputati che sono intestate molte delle carte contenenti i suoi lavori. I disegni raffigurano gli onorevoli a lavoro, con l’ironia sferzante tipica della vignetta e di Amintore e spesso comprendono date e nomi dei politici rappresentati, ma anche titoli e brevi didascalie che richiamano umoristicamente le vicende politiche, legislative e scandalistiche di quegli anni.



Il Ministero della Cultura ha riconosciuto l’importanza storica di questo corpus, databile tra il 1947 e il 1950, in quanto offre un’importante testimonianza del panorama politico italiano nei primi anni della storia repubblicana, e sta quindi vagliando le ipotesi per acquisire tutte le opere tramite la Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio e la Soprintendenza Speciale di Roma; il procedimento si concluderà entro 120 giorni, ma sono già entrate in vigore le clausole di salvaguardia, per le quali le opere non possono essere vendute singolarmente ma solo in blocco e non possono essere esportate.