Un nuovo museo ci ricorda quando noi italiani fuggivamo dalla miseria

A Piacenza nasce il Mes - Museo dell’emigrazione Scalabrini intitolato al “vescovo dei migranti”

Emigrati dagli Appennini da partire dal 1870. Museo dell’Emigrazione Giovanni Scalabrini, Piacenza

Emigrati dagli Appennini da partire dal 1870. Museo dell’Emigrazione Giovanni Scalabrini, Piacenza

redazione 26 novembre 2019
I nostri bisnonni e nonni emigrarono per avere qualcosa da mangiare e sopravvivere, oggi molti ragazzi emigrano – pur senza la valigia di cartone né piroscafi – per lavorare, eppure tanti cittadini italiani vogliono dimenticarlo e ignorarlo e gettare a mare chiunque approdi sulle nostre coste. Oltre tutto senza tener conto che il calo demografico in corso da anni affosserà il Paese.

A Piacenza sabato alle 17.30 la Casa madre dei Missionari Scalabriniani inaugura, e domenica apre al pubblico, un istituto che ci ricorda il passato e, inevitabilmente, il presente: apre il Mes - Museo dell’emigrazione Giovanni Battista Scalabrini con foto e apparati multimediali e un percorso interattivo dove si ricostruire le migrazioni dall’Italia ricostruite “in tutte le sue fasi, dalla partenza, al viaggio, all’arrivo e all’inserimento in un paese straniero”.

Il museo è dedicato al vescovo di Piacenza dal 1876 al 1905, definito il “Padre dei migranti”, e vissuto dal 1839 al 1905. Il percorso approntato dal Twin Studio, spiega il comunicato, impiega video, immagini e suoni per ricostruire le esperienze migratorie, le situazioni sociali e politiche dal 1870 a oggi e lungo le azioni del vescovo. “L’esperienza migratoria è presentata dalla partenza con tutte le sofferenze legate al distacco dai propri cari e dalla propria terra, all’opera ignominiosa dei 'sensali di carne umana', come li definiva lo stesso Scalabrini, ai pericoli del viaggio, alle difficoltà d’inserimento in un paese straniero e spesso ostile che li costringeva ad accettare i lavori più umili e degradanti e ad affrontare ogni sorta di sacrifici per dare un futuro alla famiglia e per aiutare i parenti rimasti in patria”.
Giovanni Battista Scalabrini è stato proclamato beato da papa Giovanni Paolo II il 9 novembre 1997.

Il Museo dell’Emigrazione fa parte del programma di Piacenza 2020, calendario promosso dal Comune, dalla Fondazione Piacenza e Vigevano, dalla Diocesi Piacenza-Bobbio, dalla Camera di Commercio cittadina. Il tema scelto si intitola “Crocevia di culture”.

www.scalabrini.net, www.scalabriniani.org