Marcie Cohen Ferris: “Kamala Harris conosce il razzismo e parla a nome di tutte donne”

Per la storica “la prima donna vice presidente, per di più di colore, con Biden affronterà le ingiustizie sociali, il cambiamento climatico e il Covid”

Kamala Harris

Kamala Harris

redazione 8 novembre 2020
di Rock Reynolds

Mai come in occasione di queste elezioni presidenziali americane sono mancate certezze. A partire dai sondaggi, che davano nettamente in testa lo sfidante e che, con l’avvicinarsi delle elezioni e con le prime proiezioni, molti soloni dell’informazione si sono affrettati a definire farlocchi o, quantomeno, inaffidabili e superati e di cui lo spoglio finale dei voti per posta potrebbe confermare la validità. È pur vero che negli ultimi due decenni di voti contestati o, comunque, incerti fino a un’attenta riconta ce ne sono stati, ma è del tutto inedito e, dunque, profondamente irrituale che il presidente in carica neghi l’evidenza dei numeri, metta in discussione il principio stesso dell’accettazione del responso delle urne e invochi un intervento della massima autorità giudiziaria. Donald Trump ha fatto filotto e, a queste anomalie, ha aggiunto il rifiuto di accogliere il neo-presidente Biden alla Casa Bianca. Anche perché insieme a Biden avrebbe dovuto dare il benvenuto alla detestata Kamala Harris, prima donna nella storia a diventare vicepresidente degli Stati Uniti.

Marcie Cohen Ferris (oggi professoressa emerita di Studi Americani) è stata per anni docente di storia del Sud presso la prestigiosa University of North Carolina, occupandosi soprattutto dell’importanza delle usanze culinarie per capire meglio l’unicità del Dixie e certo non mostrandosi mai particolarmente tenera nei confronti di Donald Trump. La verità è che una strettissima minoranza dell’America più colta ha tollerato e ancor meno sostenuto l’ormai ex-presidente.
L’abbiamo raggiunta per chiederle cosa pensa di Kamala Harris, nuovo vicepresidente.
“L’elezione democratica della senatrice Kamala Harris segna un momento storico di enorme portata per il nostro paese: non è solo la prima donna a ricoprire questo incarico, ma è la prima donna di colore. Ha sangue afroamericano e indiano-americano. In quanto ex-procuratrice generale della California, comprende profondamente l’ingiustizia e l’iniquità che le donne si trovano ad affrontare in tutti gli Stati Uniti – dalle molestie sessuali agli stipendi inferiori a quelli dei lavoratori maschi – e le loro difficoltà a trovare un equilibrio fra lavoro e vita da casalinghe e badanti. La vicepresidente Harris comprende pure la demonizzazione patita da milioni di americani – soprattutto persone di colore, immigrati e donne – sotto l’amministrazione Trump. È profondamente a conoscenza della lunga storia di razzismo sistemico di questo paese ed è determinata a porvi fine. Crede nella scienza e l’amministrazione Biden-Harris ha già annunciato una commissione anti-Covid che implementi finalmente un piano globale anti-pandemia per la nazione. La Harris e Biden guideranno e rinsalderanno la nostra nazione divisa, mettendo in campo iniziative per affrontare il cambiamento climatico e le ingiustizie sociali, per dare un sostegno economico ai lavoratori americani in difficoltà per via delle limitazioni dovute al virus e per dare alla nazione un programma per la creazione di una sanità pubblica. Kamala Harris usa la sua voce e parla a nome di tutte le donne quando dice: ‘Io PARLO’.