Da Liliana Segre a Paolo Cognetti, desideri e utopie a "Book Pride"

Gli editori indipendenti a raccolta nella manifestazione milanese trasferita alla Fabbrica del Vapore: il tema è il desiderio, da quello individuale a quello collettivo

Giovane lettore a "Book Pride" 2018. Foto: Book Pride

Giovane lettore a "Book Pride" 2018. Foto: Book Pride

redazione 13 marzo 2019
Con il titolo "Ogni desiderio" si tiene da venerdì 15 a domenica 17 marzo la quinta edizione di "Book Pride", la "Fiera nazionale dell’editoria indipendente", organizzata con il Comune di Milano e trasferita alla Fabbrica del Vapore. E con una inedita partnership con il festival "Libri Come" all'Auditorium - Parco della Musica di Roma da giovedì 14 fino a domenica. Con lo scrittore Giorgio Vasta come direttore, gli editori sono circa 200, gli appuntamenti 250. L’immagine-simbolo di "Ogni desiderio" è dell’artista Nicola Magrin.

Tra gli appuntamenti, "Il desiderio di non essere indifferenti", dove la senatrice a vita Liliana Segre, affiancata dal sindaco di Milano Giuseppe Sala, racconta la sua esperienza di bambina ebrea sottoposta alle leggi razziali e poi scampata a un lager nazista e il suo messaggio politico raccolti da Giuseppe Civati nel libro "Il mare nero dell’indifferenza" (People), sabato 16 alle 11.

A "Dare un nome. Il desiderio di essere umani" Cristina Cattaneo dialoga con Elena Stancanelli sul suo libro "Naufraghi senza volto" (Raffaello Cortina), sulle sue ricerche da medico legale per dare un nome alle vittime della migrazione annegate nel Mediterraneo (venerdì 15 alle 19).

Molto stimolante il ciclo «Editoria in Progress», a cura dei Master Professione
Editoria e BookTelling dell'Università Cattolica: "Professori di desiderio – Dodici lezioni d’autore" con la Fondazione Treccani Cultura, vede gli incontri focalizzati su un personaggio letterario, "maestro a sua volta nell’arte del desiderio": da Violetta Bellocchio e il desiderio di Jane Eyre, dal romanzo di Charlotte Brontë, a Giorgio Fontana e il desiderio dell’agrimensore K., da Il Castello di Franz Kafka, passando per Marco Malvaldi e il desiderio di Barney da La versione di Barney di Mordecai Richler e quello di Winston, il protagonista di 1984 di George Orwell, fino a Valeria Parrella e il desiderio di Antigone, dalla tragedia di Sofocle.

Tra i vari cicli di conversazioni, per "Stelle polari" Paolo Cognetti e Chandra Livia Candiani esploreranno il desiderio di silenzio; il rocker Federico Fiumani si concentrerà sul desiderio del nulla, nell’incontro Affinità e divergenze, 35 anni dopo, tra Siberia e noi; Giuseppe Genna racconterà il desiderio italiano con Marco
Damilano; Dori Ghezzi interverrà su Fabrizio De André, Paolo Giordano prenderà spunto dalla giovane attivista svedese Greta Thunberg, che ha riportato l’attenzione sul cambiamento climatico, per riflettere quindi sulle utopie e sul sentimento antiscientifico che sta braccando l’Italia e l’Europa.

Nella sezione "Umano/Urbano. I sentieri del desiderio" con la Milano Digital Week il festival "ragionia sui modi in cui l’intelligenza urbana e il desiderio umano costruiscono legami esplorando e di continuo reinventando quel complesso organismo che è una città.

Non alla Fabbrica del Vapore ma al Teatro Elfo Puccini, Corso Buenos Aires 33, domenica 17 alle 18.30 viene presentato il libro "L’acrobata", monologo della drammaturga Laura Forti, con Roberto Festa e la compagnia de L’acrobata, Elio De Capitani, Cristina Crippa e Alessandro Bruni Ocaña.
Il testo è il racconto di una nonna al nipote sulle vicende familiari dalla Russia Bianca di fine Ottocento all’Italia del fascismo, dalle leggi razziali alla fuga in Cile, dall’impegno politico per Salvador Allende alla tragedia della dittatura di Pinochet. Il libro viene presentato in occasione dello spettacolo teatrale omonimo in scena al Teatro Elfo Puccini da giovedì 14 al 31 marzo.