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Una delegazione dell'Usl Toscana Sud Est è stata ascoltata dalla Commissione parlamentare sui femminicidi

Vittoria Doretti ha presentato le iniziative e i risultati raggiunti dall'Azienda nell'ambito della prevenzione della violenza di genere e della promozione della parità e dell'inclusione.

Una delegazione dell'Usl Toscana Sud Est è stata ascoltata dalla Commissione parlamentare sui femminicidi
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21 Luglio 2026 - 17.30 Oltreilponte


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L’Azienda USL Toscana sud est ha partecipato oggi 21 luglio, tramite la responsabile della Rete regionale Codice Rosa e DE&I Manager, Vittoria Doretti, all’audizione alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio.
Al centro della sua audizione la rivoluzione culturale che porta dal Codice Rosa alla Strategia Diversity, Equity and Inclusion (DE&I) adottata dall’Azienda dal 2024.

Il Codice Rosa è il percorso di accesso al Pronto Soccorso riservato alle vittime di violenza ideato nel 2009 presso l’allora ASL 9 di Grosseto da Vittoria Doretti e dalla sua squadra. Si è trattato di un’esperienza fondamentale che si è estesa rapidamente al resto della regione e poi a livello nazionale con l’approvazione delle “Linee guida nazionali per le Aziende sanitarie e le Aziende ospedaliere in tema di soccorso e assistenza socio-sanitaria alle donne vittime di violenza” stabilite dal DPCM 24 novembre 2017.

Il Sistema sanitario svolge, infatti, un ruolo cruciale nell’attuazione di strategie di prevenzione e intervento contro la violenza sulle donne, come ribadito anche nel “Libro bianco per la formazione sulla violenza contro le donne”, curato per il Dipartimento della Funzione pubblica nel 2024 dal Comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio sul fenomeno della violenza nei confronti delle donne e sulla violenza domestica, di cui Vittoria Doretti fa parte.
L’Azienda USL Toscana sud est ha continuato a lavorare sul tema, avendo chiaro che la lotta alla violenza contro le donne e ai crimini di odio necessita di un cambiamento prima di tutto culturale nella società e nei luoghi di lavoro. Così, ispirandosi alle migliori esperienze a livello internazionale, l’Azienda ha elaborato la propria Diversity, Equity and Inclusion (DE&I) Strategy, individuando in Vittoria Doretti la propria DE&I manager, al fine di cercare di valorizzare le differenze individuali (genere, età, etnia, orientamento sessuale, disabilità e background) per creare un ambiente di lavoro collaborativo e sicuro e una società migliore.

L’audizione, svoltasi a Palazzo San Macuto a Roma, è stata l’occasione per illustrare il percorso di cambiamento promosso in questi anni dall’Azienda, sotto la direzione del Dott. D’Urso prima e del Dott. Torre poi. Un percorso che ha portato al raggiungimento di importanti obiettivi: l’adozione del primo Gender Equality Plan (GEP) nel 2023, il conseguimento della Certificazione della Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022) nel 2024, la firma dell’Accordo quadro di collaborazione scientifica con l’Università di Siena sempre nel 2024. Nel 2026, infine, è arrivato l’accreditamento sulla Piattaforma unica delle destinazioni gestita dall’Agenzia nazionale per i Beni sequestrati e confiscati (ANBSC) che consentirà all’Azienda, prima tra le ASL italiane, di utilizzare beni confiscati alla mafia per realizzare case rifugio per donne vittime di violenza, restituendoli alla società civile.

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