Nella serata di oggi, Donald Trump parlerà al Congresso sullo Stato dell’Unione del secondo mandato in un clima assai teso. Infatti, stando ad un sondaggio, il suo operato è bocciato dal 60% degli americani. Come scrive Serena Di Ronza su Ansa, “per ritrovare un’indice di gradimento così basso bisogna riandare al giorno dell’attacco al Congresso il 6 gennaio 2021”, e sono proprio i temi su cui aveva basato la sua campagna elettorale a penalizzarlo.
Tra questi, i dazi sono tema di dibattito degli ultimi giorni: la Corte Suprema ne ha infatti bloccato l’imposizione, mettendo in serio pericolo l’agenda economica della Casa Bianca e indebolendone la politica estera. Trump prova a stemperare gli animi, commentando sul suo social Truth il successo di Team USA nella finale di hockey nelle Olimpiadi di Milano Cortina, ma lo scetticismo degli elettori sale.
E’ l’inflazione il tema su cui Trump risulta molto in basso: solo il 32% lo approva, anche a causa dell’aumento dei prezzi causato dagli stessi dazi. A livello economico il tycoon non ottiene l’approvazione nemmeno della metà dei suoi elettori, e i fatti di Minneapolis e dell’ICE ne danneggiano anche la posizione sull’immigrazione.
Il dato più significativo è quello relativo all’uso di forze militari per forzare cambiamenti in Paesi stranieri, dove l’opposizione sale al 54%, anche conseguentemente allo schieramento di forze americane in Medio Oriente in vista di un possibile attacco all’Iran. Sono i suoi stessi consiglieri a scoraggiare l’uso delle armi, invitandolo a spostare l’attenzione su temi di interesse nazionale, dal momento che il 56% degli elettori è convinto che Trump non sia impegnato a proteggere i loro diritti e libertà.
La prova più ardua per il tycoon in vista del discorso sullo Stato dell’Unione è tornare a far breccia nel cuore degli elettori, anche e soprattutto quelli più estremi del mondo MAGA, dal momento che a novembre ci saranno le elezioni di metà mandato. Per il mondo dei conservatori il primo banco di prova sarà il Texas, con il rischio che a vincere possa essere Ken Paxton, attuale procuratore di Stato non amato nemmeno all’interno del suo partito. Una sua vittoria, a detta di alcuni repubblicani, sarebbe un regalo per i democratici, i quali sperano nel proseguo della tradizione per cui il partito del presidente in carica esce sconfitto dalle midterm.