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Sul grande schermo la storia di Carlo Acutis, il primo santo dell'era digitale

Arriva nei cinema dal 15 al 21 ottobre il docufilm diretto da Luca Salmaso. La proiezione inaugurerà la rassegna di Nexo Studios "I Misteri della Fede".

Sul grande schermo la storia di Carlo Acutis, il primo santo dell'era digitale
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13 Ottobre 2026 - 14.11


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Un ritratto intimo e contemporaneo capace di esplorare la dimensione umana prima ancora di quella religiosa. Giovedì 15 ottobre debutta nelle sale italiane, il film documentario Carlo Acutis. Il giovane santo. Distribuito da Nexo e prodotto da Officina della Comunicazione, Nexo Studios e OUR FILMS (A Mediawan Company), con il patrocinio dell’Associazione Amici di Carlo Acutis e la collaborazione della Fondazione Cariplo, l’opera rimarrà in programmazione sul grande schermo fino al 21 ottobre. Questo appuntamento segna il debutto ufficiale de “I Misteri della Fede”, un nuovo ciclo cinematografico ideato da Nexo Studios per approfondire la spiritualità, il rapporto tra l’umanità e la dimensione divina, e gli interrogativi più profondi sull’esistenza.

Diretto da Luca Salmaso, il lavoro ripercorre la parabola esistenziale e il patrimonio spirituale di Carlo Acutis (1991-2006) a vent’anni dalla sua scomparsa. La pellicola si avvale del contributo diretto della famiglia e di preziosi materiali d’archivio mai visti prima, tra cui scatti fotografici, filmati privati e riprese esclusive della canonizzazione curate dalle telecamere di Vatican Media. Attraverso una ricca serie di testimonianze raccolte da chi ha condiviso da vicino il suo cammino, emerge l’immagine autentica e variegata di un quindicenne che ha saputo lasciare un’impronta duratura e universale nel mondo contemporaneo.

A fare da cornice al racconto sono le musiche originali composte dal pianista Remo Anzovino, che firma qui la sua dodicesima collaborazione con la casa di distribuzione; i brani della colonna sonora saranno pubblicati sotto l’etichetta Nexo Studios Soundtracks e distribuiti in esclusiva da Universal Music Italy. Il regista ha scelto di posizionare la camera oltre la classica iconografia, soffermandosi sulla vita di tutti i giorni, sul legame con i familiari, sulla sua spiccata ironia e sulla sorprendente ordinarietà di un ragazzo perfettamente immerso nella sua epoca. Tra la passione per la programmazione informatica, i videogiochi e la rete, Acutis ha intrapreso un percorso di fede rigoroso, rivolto a ciò che non si vede e all’essenziale.

L’opera accompagna lo spettatore lungo il tragitto terreno di Carlo fino al riconoscimento della santità, creando un ponte costante tra l’esperienza umana e il trascendente. Questa narrazione riflette l’ampia rete di relazioni nata attorno alla sua figura, dai pellegrini in visita ad Assisi fino alle tante comunità create sul web a livello globale. Il suo messaggio scavalca i confini confessionali per dialogare con pubblici di ogni età e cultura, toccando luoghi emblematici come la parrocchia milanese di origine, Cascia, La Verna, Lanciano, Fatima e Roma, fino a raggiungere i tanti Paesi in cui la sua testimonianza ha trovato ascolto. Questi spazi geografici diventano così chiavi di lettura fondamentali per esplorare il suo universo interiore.

La pellicola propone un confronto diretto tra spiritualità, modernità tecnologica e interrogativi esistenziali, affrontando nodi concettuali fondamentali quali l’identità, il senso di isolamento, la ricerca di speranza e la spinta al materialismo. Ne scaturisce una produzione cinematografica pensata come evento, capace di coniugare coinvolgimento emotivo e sensibilità odierna, proponendo l’idea di una santità quotidiana, accessibile e in grado di parlare con forza al nostro presente.

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