Carandini: «Basta beni culturali come feticci, salvate i “Luoghi del cuore” del Fai»

L’associazione lancia la campagna dove si votano monumenti e posti naturalistici. Per cosa tifano testimonial come Simona Izzo, Alessio Boni, Insinna, Iaia Forte o Platinette

Il Castello di Santa Caterina a Favignana (Trapani). “Luogo del cuore” scelto da Simona Izzo tra i testimonial del Fai

Il Castello di Santa Caterina a Favignana (Trapani). “Luogo del cuore” scelto da Simona Izzo tra i testimonial del Fai

redazione 6 maggio 2020
di Stefano Miliani

Esiste un mondo che appartiene alla nostra storia, rischia la rovina, spesso è già piuttosto malconcio e che quasi tutti noi ignoriamo: riguarda architetture sanitarie storiche, investe i paesi dell’Italia montana dalle Alpi all’Appennino abbandonati o in via di drammatico spopolamento. I “luoghi storici della salute”, dalla farmacia settecentesca a un padiglione di primo ‘900, ai “Luoghi dell’Alpe” con aree montane oltre ai 600 metri di altitudine sono due significativi capitoli che con merito il Fai – Fondo Ambiente Italiano inserisce nella campagna 2020 del “Luoghi del cuore”.

Magari avete familiarità con questa anomala campagna elettorale: è un censimento sui monumenti e ambienti naturalistici che ogni cittadino può votare quale luogo da proteggere e restaurare. Per l’edizione 2020 l’associazione ha lanciato l’iniziativa con la sua prima conferenza stampa via web, causa ovviamente il coronavirus. Dal suo schermo di casa il presidente Andrea Carandini esclama: «I beni culturali non devono essere più feticci per masse ignoranti ma oggetti di studio ed elevazione spirituale per tutte le parti migliori per tutto il mondo». Per l’archeologo non serve a nulla «avere moltitudini colossali di individui che sembrano pecorelle le quali migrano nell’estate, si fanno un selfie e tornano a casa avendo arricchito poco il paese e poco se stessi. Dobbiamo rendere il turismo intelligente e compatibile, che arricchisce il nostro paese senza consumarlo e che arricchisce le persone». Il motore trainante a carica di entusiasmo permanente resta il vicepresidente Marco Magnifico. Che avvisa: a fine maggio i 60 beni del Fai riaprono con le misure in sicurezza anti-contagio, dal plexiglass ai bolli per terra per distanziare le persone in fila per il biglietto.

L’iniziativa, organizzata insieme a Banca Intesa, decollò nel 2003, ricorda la responsabile del progetto pluriennale Federica Ammiraglio e nel 2018 il censimento ha contato 2,2 milioni di voti. L’ambizione, confessa Carandini, è arrivare a tre milioni. I “Luoghi del cuore” è diventato peraltro un appuntamento di massa: fino a oggi hanno espresso un voto sette milioni di italiani (i minorenni sono ammessi) per un totale di 37mila “luoghi del cuore”. Poiché non possono ricorrere ai banchetti disseminati per tutto il paese causa la pandemia, il voto è via web fino al 15 dicembre. Beninteso: potete serenamente scegliere un luogo inserito nel sito come un qualunque posto a vostro giudizio meritevole di cure e salvaguardia.

A oggi, ricorda ancora Carandini, l’avventura ha curato e protetto 60 monumenti e zone monumentali e naturalistiche. Che per questa edizione si avvale di una nutrita compagnia di artisti – testimonial: tra i tanti Alessio Boni patrocina la sua Bergamo alta ferita gravemente dal Coronavirus, Serena Autieri il magnifico monastero di Santa Chiara nel centro di Napoli, Fabio Insinna tutti i teatri affinché si possa tornare ad applaudire in sala, Platinette tifa per il Castello di Torrechiara a Langhirano nel parmense, Massimo Wertmüller elegge l’Abbazia senza tetto di San Galgano a Chiusdino nel senese, Donatella Finocchiaro vota la Riserva naturale di Vendicari con tonnara presso Noto nel siracusano, Cristiana Capotondi l’isola della Maddalena, Iaia Forte la chiesa della Disciplina della Croce, nel capoluogo campano.

Con i testimonial ci fermiamo altrimenti diventa una lista della spesa. «Complimenti per le due nuove classifiche – interviene sempre dal suo schermo Anna Laura Orrico, sottosegretario del ministero dei beni culturali che patrocina l’iniziativa parallelamente alla presidenza della Repubblica – L’emergenza del Coronavirus ci insegna quanto sia importante sviluppare un modello di tutela e un’economia della cultura maggiormente decentralizzato e con più attenzione ai tesori nelle aree interne, penso ai borghi legati alle minoranze abresch e grecanica in Calabria».

Qualche ulteriore informazione pratica? Possono votare tutti, cittadini italiani e non, anche minorenni, si possono votare più luoghi ma non si può dare più di un voto a monumento. Per i primi tre posti votati ci saranno rispettivamente finanziamenti da 50mila, 40 mila e 30mila euro «a fronte di progetti da concordare con il Fai», mentre 20mila euro andranno per progetti delle due classificazioni speciali, i luoghi storici della salute e l’Italia sopra i 600 metri. I vincitori verranno proclamati a febbraio 2021. Un premio speciale verrà assegnato al monumento più votato via web.

Valga infine tirare le somme con Fabiola Franchi, presidente del Comitato Amici della Certosa di Calci, lambita nel 2018 da un enorme incendio che devastò le colline circostanti: «In due censimenti, con la Certosa prima e con il Monte Pisano bruciato poi, abbiamo raccolto oltre 200mila voti. Oltre ai numeri abbiamo anche sensibilizzato tante persone. Il Fai è stato anche un aiuto psicologico per la comunità, siamo riusciti a farci sentire, questo movimento ha dato i suoi frutti».

Il sito dei Luoghi del cuore

Il sito del Fai