Tratta di minori in Europa: l'allarme diffuso da Save the Children | Culture
Top

Tratta di minori in Europa: l'allarme diffuso da Save the Children

Il 30 luglio sarà la Giornata mondiale contro la tratta di esseri umani, l'associazione internazionale denuncia l'incremento negli ultimi anni dei minori che ne restano vittime.

Tratta di minori in Europa: l'allarme diffuso da Save the Children
Preroll

redazione Modifica articolo

28 Luglio 2026 - 17.54


ATF

Erano 1.555 i minori vittime di tratta identificati nel 2024 nei Paesi dell’Unione europea. Tale cifra rappresentava il 16% delle circa 9.500 vittime complessive. Parte dal 2024 l’analisi diffusa da Save the Children in occasione della Giornata mondiale contro la tratta di esseri umani, il prossimo 30 luglio. Un report che fa il confronto con gli anni precedenti e con quelli seguenti, compresi i sei mesi del corrente anno.

Per quanto concerne i dati del 2024, le vittime sono state individuate soprattutto in Francia e Italia, seguite da Paesi Bassi e Germania, registrando un aumento rispetto all’anno precedente 2023, quando i minori censiti erano 1.358, pari al 12,8% del totale. Nella maggior parte dei casi si tratta di bambine e ragazze, nello specifico 1.194, pari al 77%. Nel nostro Paese, nel 2024, sono stati identificati 65 minori vittime di tratta, il 3,4% del totale delle vittime individuate in Europa. Nel 54% dei casi si trattava di bambine e adolescenti.

Il fenomeno ha continuato tristemente ad incrementarsi anche negli anni successivi, come evidenziato dai dati del Sistema Nazionale Antitratta, che nel 2025 ha esaminato le segnalazioni relative a 3.444 persone, circa 600 in più rispetto al 2024, quando erano state 2.853. Tra questi, 174 riguardavano minorenni, corrispondente al 5,1% del totale. Tra i minori segnalati come vittime in quel periodo prevalevano i ragazzi, ben 120 casi pari al 69%, provenienti in particolare da Bangladesh con 56 casi ed Egitto con 19. Il 64% aveva 17 anni, ma sono stati intercettati anche quattro quattordicenni e un dodicenne; per le minorenni erano 54, in arrivo principalmente dalla Nigeria con 16 casi. Le due principali regioni in cui il fenomeno emerge più che nelle altre sono la Sicilia con 59 casi e l’Emilia-Romagna con 41.

Nei primi sei mesi del 2026 il trend purtroppo trova conferma: in Italia sono state segnalate 1.581 persone vittime di tratta, tra cui 95 minorenni, pari al 6% del totale. Tra questi minori segnalati a prevalere nettamente sono i ragazzi, individuati in numero 80 pari all’84%. Di questi, 59 su 80 sono diciassettenni, provenienti principalmente dal Bangladesh (46 casi); le minorenni femmine sono state contate in numero 15, concentrate soprattutto tra i 16 e i 17 anni e con provenienze geografiche più diversificate.

Nel primo semestre del 2026 le persone prese in carico secondo il Sistema informatizzato per la raccolta di informazioni sulla tratta (Sirit) sono state 350, e i minorenni coinvolti sono risultati 7, pari al 2% del totale, suddivisi in cinque ragazze di sedici e diciassette anni e due ragazzi, entrambi diciassettenni.

A commentare i dati alla vigilia della ricorrenza internazionale è Antonella Inverno, Responsabile Ricerca e Analisi di Save the Children: “Negli ultimi anni, il fenomeno della tratta e dello sfruttamento dei minori ha assunto una dimensione sempre più complessa e dinamica, alimentata da crisi globali interconnesse, quali i conflitti armati, le emergenze ambientali, l’acuirsi delle disuguaglianze economico-sociali e le migrazioni forzate che rendono i giovani estremamente vulnerabili”. Inoltre l’esperta sottolinea come le cifre siano sottostimate, oltre al nuovo pericolo nella piaga della tratta di esseri umani, costituito dalle nuove tecnologie digitali come Ai: “Le cifre sono sottostimate, ma ogni anno milioni di bambine, bambini e adolescenti vengono coinvolti in forme diverse di abuso e le tecnologie digitali, inclusa l’AI, stanno modificando profondamente le modalità di adescamento, reclutamento, sfruttamento e controllo dei minoti, rendendo questo fenomeni più invisibili e pervasivi”.

Native

Articoli correlati