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Bianca Balti lancia la fondazione “Mind Your Cancer”

Dall’esperienza personale nasce un progetto a 360 gradi per pazienti, caregiver e operatori sanitari

Bianca Balti lancia la fondazione “Mind Your Cancer”
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7 Aprile 2026 - 07.57


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Bianca Balti grazie al coraggio con cui ha affrontato la malattia ne ha parlato apertamente, diventando un punto di riferimento per altre donne nelle sue condizioni, inoltre ha compiuto un altro passo importante: a Milano ha costituito, con atto notarile, la fondazione “Mind Your Cancer ETS”, dedicata al supporto psicologico nei percorsi di cura oncologica.

L’ente che diventerà operativo una volta iscritto al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS), mira a un approccio integrato alla persona, offrendo sostegno psicologico, emotivo, fisico ed economico a pazienti oncologici, caregiver, familiari e operatori sanitari. Tra gli obiettivi ci sono la promozione del benessere psicofisico, lo sviluppo di comunità di supporto, attività formative e di sensibilizzazione, anche in collaborazione con istituzioni pubbliche, sanitarie e realtà del terzo settore. La fondazione potrà inoltre finanziare iniziative esistenti in linea con le proprie finalità e si avvarrà di un comitato medico-scientifico per valutare e sviluppare le attività.

Racconta Bianca all’ANSA: “Durante la malattia, l’idea di poter costruire qualcosa per altri pazienti oncologici e i loro caregiver mi ha aiutata a reagire. Oggi quella spinta si traduce nella nascita della fondazione”. La modella evidenzia l’importanza del supporto psicologico: “Dopo la diagnosi, la cosa più comune è reagire con grinta, ma è alla fine delle cure che c’è da elaborare un lutto e confrontarsi con una nuova realtà. La psiconcologia mi ha aiutata tantissimo e volevo fare qualcosa per chi vive la stessa esperienza”.

Sottolinea inoltre che, sebbene si parli molto di prevenzione e ricerca, l’aspetto psicologico è spesso trascurato, così come il sostegno a caregiver e operatori sanitari: “A Los Angeles ho dovuto chiedere un supporto psicologico, perché l’ospedale non lo proponeva”. Bianca, 42 anni, ambisce a interventi a 360 gradi: il primo passo sarà un sito web che raccolga le risorse esistenti sul territorio, seguito da gruppi di supporto come quello avviato con Vanity Fair lo scorso novembre, con incontri settimanali per 50 pazienti oncologiche. “Da lì, raccogliendo fondi, ci sono tanti progetti da realizzar, conclude la fondatrice, pronta a offrire un aiuto concreto.

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