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Storie che viaggiano: i libri dell’estate 2026

Una selezione tra narrativa, saggistica e poesia: una panoramica delle letture estive.

Storie che viaggiano: i libri dell’estate 2026
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21 Giugno 2026 - 19.08


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Dall’epistolario politico di Temelkuran al thriller architettonico di Uketsu, passando per Platone, Giovanna d’Arco e la poesia di viaggio, l’estate editoriale 2026 sembra rifiutare le etichette e offre percorsi molto diversi tra loro.

Tra romanzi, saggi, racconti e raccolte poetiche, ecco alcuni dei titoli che potrebbero accompagnare le letture dei prossimi mesi.

Ece Temelkuran con il suo nuovo libro Stranieri come te, un saggio scritto in forma epistolare sulla nazione degli esclusi del nuovo millennio. Un libro che si esprime attraverso la forma più intima di comunicazione, le lettere, con cui dimostra quanto, più di tutto, contino le parole.

Matteo Nucci nel suo nuovo romanzo Platone. Una storia d’amore, pubblicato con Feltrinelli, ripercorre la vita di uno dei personaggi più influenti della filosofia. L’eros diventa così il fulcro del racconto, non limitandosi all’amore carnale, comunque presente, ma anche come passione che spinge a cercare la verità e la felicità.

Kiran Desai torna con La solitudine di Sonia e Sunny, un romanzo che ci accompagna in un viaggio dall’America all’India fino all’Italia. Un invito a guardare il mondo attraverso gli occhi dell’autrice, raccontando un ventaglio di tematiche che spaziano dalla solitudine alle discriminazioni di ogni genere.

Valeria Parrella pubblica La ragazzina con Feltrinelli. Con questo romanzo, finalista al Premio Campiello 2026, recupera l’eccentrica figura di Giovanna d’Arco, l’eroina francese che ha dimostrato come, con coraggio e determinazione, anche una ragazzina possa ribaltare l’ordine delle cose.

Elena Varvello, anche lei finalista al Premio Campiello, con il romanzo La vita sempre. L’autrice ci permette di entrare nella storia privata di Francesco e Teresa, intrecciando con maestria una storia d’amore a un affresco storico di un’Italia segnata dal fascismo e dalla guerra.

Matt Haig, autore del celebre bestseller La biblioteca di mezzanotte, pubblica un nuovo romanzo ambientato nello stesso universo narrativo: Il treno di mezzanotte, una magica storia d’amore che riflette sul tempo e sul passato.

Uketsu, lo scrittore giapponese senza volto, torna con Strane case, pubblicato in Giappone nel 2021 e tradotto quest’anno in italiano. Un thriller avvincente che nasce da una premessa tanto semplice quanto inquietante: un puzzle narrativo che trascina il lettore nella storia di una coppia alla ricerca di una nuova casa e che si imbatte in una tranquilla abitazione di Tōkyō, la cui planimetria nasconde oscuri segreti.

Samanta Schweblin, con Il buon male, propone sei racconti dall’atmosfera carica di tensione e sottile inquietudine. Le storie sottolineano come ciò che ci spaventa sia proprio ciò che è possibile e vicino a noi, il tutto raccontato con uno stile semplice, senza troppi abbellimenti.

Michele Mari, vincitore del Premio Strega Giovani 2026 con il romanzo I convitati di pietra, racconta una storia atrocemente comica ambientata nel 1975. La trama gira attorno a un patto, un accordo feroce che gioca sulla morte e che assume, pagina dopo pagina, una connotazione diabolica.

Jovanotti e Nicola Crocetti sono i curatori dell’antologia Poesie di viaggio, una fedele compagna d’avventura che alterna poeti celebri e scoperte più ricercate, spaziando dall’Itaca di Kavafis al Giappone di Bashō.

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