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“Quasi una vita”, gli 80 anni del Premio Strega

Un anniversario che il concorso letterario condivide anche con la Repubblica e la Costituente, le diverse iniziative che celebrano questo triplice compleanno.

“Quasi una vita”, gli 80 anni del Premio Strega
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3 Febbraio 2026 - 22.30


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Data tonda nel 2026 per il Premio Strega che, quest’anno, compie 80 anni. Per celebrare questo importante compleanno l’edizione del 2026 prevede un serrato programma di eventi, oltre a qualche cambiamento. Primo fra tutti, la parola d’ordine non dimenticare questo triplice compleanno, per ricordare l’ottantesimo anno non solo del Premio, ma anche dell’Assemblea Costituente e della Repubblica Italiana.

Per l’occasione, questa mattina si é tenuta la prima conferenza stampa per annunciare le varie iniziative di quest’edizione. Tra le principali novità rivelate, il luogo che sarà deputato ad ospitare la serata della finale: la premiazione si svolgerà, infatti, l’8 luglio a Roma, questa volta in Piazza del Campidoglio. Un luogo d’eccezione, scelto per celebrare lo stretto legame che lo Strega ha con la città, e che sarà reso possibile grazie alla collaborazione della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Strega Alberti Benevento, con Roma Capitale e Camera di Commercio di Roma.

Come ha ricordato il presidente della Fondazione, Giovanni Solimene, era la primavera 1944 quando un gruppo di amici, che si riunivano la domenica, cominciarono a pensare all’istituzione di un premio letterario, che poi la liberazione di Roma rese possibile, anche in senso più moderno. Allora, la società civile e culturale, che tornava libera dopo la dittatura, poteva ambire ad un concorso la cui giuria fosse composta non solo da critici letterari, ma anche da una fetta di pubblico più ampio, con una giuria più variegata e democratica.

È, inoltre, per il triplice anniversario che da inizio anno si tiene all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone Dialoghi sulla Costituzione, Diritti, storie, voci dell’Italia democratica, un ciclo di incontri che fanno dialogare insieme la Costituzione con la letteratura e che vedono tra gli organizzatori anche la Fondazione Bellonci e Strega Alberti. 

Tornando all’edizione 2026 del Premio, il claim scelto è “Quasi una vita”, in riferimento al libro di Corrado Alvaro, vincitore dell’edizione del 1951. Proprio in quell’anno venne formalmente redatto un regolamento scritto per partecipare al premio, così come venne nominata quella che viene ricordata come “la grande cinquina” finalista. Oltre al il vincitore – Alvaro – vennero infatti nominati: Carlo Levi, Alberto Moravia, Mario Soldati e Domenico Rea. Si fermarono, però, alla prima votazione altri grandi nomi, Anna Maria Ortese, Giovanni Comisso e Dino Buzzati.

La scelta del claim contiene, inoltre, un grande curiosità sul premio, poiché la parola “vita” è il termine più ricorrente tra i titoli presentati al premio, con ben 23 occorrenze, 6 dei quali hanno guadagnato la vittoria. 

Tra gli eventi di punta dell’ottantesimo anniversario del Premio ci sarà la mostra al museo MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma di via Nizza, curata da Maria Luisa Frisa e Mario Lupano, e che partirà il 29 aprile prossimo. A firmare l’allestimento sarà invece lo studio Supervoid, che accompagnerà i visitatori nell’excursus della storia dello Strega, articolata su due diversi piani di lettura: una “biblioteca ideale”, con un andamento cronologico, costituita dagli oltre mille titoli selezionati per il concorso, con le rispettive vicende, protagonisti, polemiche, per ogni edizione; al centro della sala, sarà invece ricostruita una “stanza”, la dimensione domestica e al contempo collettiva del salotto Bellonci, dove lo Strega ha preso forma.

A rafforzare il dialogo tra letteratura e cinema, ci penserà, invece, la rassegna cinematografica dedicata ai film tratti dai libri finalisti e vincitori del Premio. A curarla sarà Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna, mentre le proiezioni saranno presentate sia a Roma che a Bologna. 

Oltre al vasto programma, questa mattina é stato mostrato anche il manifesto di quest’anno, realizzato dall’artista e designer Marco Oggian. Lo Strega e la Letteratura sono rappresentate affiancate, nello stile di Oggian, mentre tengono insieme la bottiglia di liquore. Della grafica fa parte anche una scala, elemento ricorrente per l’artista, che ha voluto inserire proprio a simbolo di “obiettivo da raggiungere”, proprio come la vittoria del Premio Strega, ha dichiarato in sede di conferenza stampa.

Una rappresentazione che risulta didascalica, come l’ha definita lo stesso Oggian, ma molto diversa rispetto a quella originale del 1947 di Mino Maccari: se allora le due figure erano in lotta, frutto del clima post bellico da cui si usciva, oggi Strega e Letteratura sono come due elementi che si compenetrano. “La Strega e la Letteratura sono due facce della stessa medaglia, -in riferimento alle due figure del manifesto- sono il giorno e la notte […] la letteratura racconta delle nostre parti luminose e delle nostre parti oscure”, ha spiegato Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci.

(Urna in cui venivano riposti i voti, illustrada dall’artista Mino Maccari nel 1947)

Per quanto riguarda il logo, si è invece optato per una rivisitazione di un’illustrazione di Depero per l’etichetta del liquore Strega.

Ad intervenire oggi alla conferenza stampa sono state varie personalità legate alle istituzioni organizzatrici del Premio Strega, tra queste: Giovanni Solimina, presidente della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, Stefano Petrocchi, che ne è invece direttore, Massimiliano Smeriglio, assessore alla Cultura di Roma Capitale, Giuseppe D’Avino, Presidente di Strega Alberti Benevento, la responsabile della Direzione Comunicazione per BPER Banca, Serena Morgagni, Lorenzo Tagliavanti presidente della Camera di Commercio di Roma, Marco Oggian, artista e designer a cui si deve il manifesto di quest’anno, Cristiana Perrella, Direttrice del MACRO, e Maria Luisa Frisa, teorica della moda e curatrice della mostra.

La finale dell’8 luglio sarà anticipata dall’annuncio della dozzina, il primo aprile prossimo, e il 3 giugno con quello della Cinquina dei migliori. 

Non resta che seguire sui social l’hashtag #Strega80 per conoscere ogni aggiornamento.  

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