La verità sulla vita di Maria Callas: abusi e malattia ora in un libro

La soprano più amata e discussa in tutto il mondo torna al centro dell'attenzione con un saggio della scrittrice Lyndsy Spence.

Maria Callas

Maria Callas

Redazione 13 aprile 2021

Anna Maria Cecilia Sofia Kalos, conosciuta in tutto il mondo con il nome d’arte di Maria Callas, è stata e resta tutt’ora il soprano più amato, ammirato e discusso in tutto il pianeta, anche e soprattutto dopo la sua morte, avvenuta nell’anno del 1977 a soli 53 anni. 

Per queste ragioni, il primo giugno verrà pubblicato ‘’Casta Diva: The Hidden Life of Maria Callas’’, libro realizzato dalla scrittrice Lyndsy Spence, in cui porta alla luce alcune delle più tragiche e traumatiche esperienze vissute dall’artista, scoperte tramite una serie di lettere inedite mai lette e pubblicate prima d’ora.

 
Lyndsy Spence, attraverso questa corrispondenza, racconterà al pubblico i retroscena della vita del soprano, a partire dal rapporto conflittuale con la madre, la quale tentava di farla prostituire con i soldati tedeschi durante il periodo di guerra. Ma non solo, l’autrice racconterà gli abusi fisici e psicologici da parte del marito Giovanni Battista Meneghini e del suo più grande amore Aristotele Onassis. Tratterà inoltre dei disturbi di salute, in particolare della malattia neuromuscolare che afflisse Maria Callas negli anni sessanta del Novecento e che compromise le sue capacità canore.  

La carriera del soprano inizia a New York, a partire dal 1947, ma la sua passione e le sue doti la portarono ad esibirsi in tutto il globo: dagli Stati Uniti alla Grecia, passando per il Portogallo, la Francia e la Germania. Inoltre ebbe successo anche in Italia, soprattutto in città come Napoli, Venezia, Verona, alla Scala di Milano, e a Siena all’Accademia Musicale Chigiana, dove hanno insegnato e studiato tanti dei più grandi nell’ambito lirico e musicale, Maria Callas tenne lezioni durante i corsi estivi di formazione.  

Quella che agli occhi del pubblico poteva sembrare una vita costellata da sogni, per Maria Callas erano invece incubi dai quali non si riprese mai. Tutto questo narrato nell’ultima opera di Lyndsy Spence.