Paolo Ruffilli, 70 anni di poesia portati splendidamente

Autore inserito in una tradizione forte, lo hanno apprezzato poeti come Sereni, Giudici e Zanzotto

Paolo Ruffilli

Paolo Ruffilli

redazione 4 luglio 2019
Alessandro Agostinelli

Se uno dei pregi della poesia è quella di far scoccare un lampo nella notte buia, noi siamo pronti ad esserne abbagliati. Noi che viviamo nascosti e sappiamo quanto corrompa, il più delle volte, “il troppo commercio tra la gente”, non possiamo che apprezzare i poeti che non vanno ai festival, quelli che non si celebrano nelle radio e sui social media.
Tanto più ci sta a cuore quindi Paolo Ruffilli che ha attraversato la storia letteraria italiana dagli anni Settanta, sempre ragionando alla pari con i grandi precedenti, con i suoi coetanei e cominciando in seguito a dialogare con i più giovani.

Oggi 4 luglio Paolo compie 70 anni. Un bel traguardo di gioventù, potremmo dire. E da qui comincerà la sua adultità, che gli regalerà e ci regalerà – lo speriamo – ancora versi e traduzioni e curatele di classici.
Santo argomentatore in versi della “parola trovata e del suo immediato concreto” come hanno teso a spiegare di alcuni suoi versi Vittorio Sereni e Giovanni Giudici, Ruffilli si è accasato da subito in una tradizione nazionale forte e ispirata che per alcuni critici ha limitato il verso italico, ma per altri è stata generatrice di potenti pietre in versi. Ungaretti come base, ma non solo.

La poesia di Ruffilli descrive in punta di penna, come un esercizio letterario che sfocia in finali di cognizione. I suoi versi rendono della vita l’inventario immaginato in un artificio denso, sintetico e potente. Come scrive delle sue poesie di “Camera Oscura” Andrea Zanzotto: “una presenza continuamente ripullulante di essenze (mentali e spaziali, cromatiche e foniche) in un collage corrosivo con fatti, cose e persone”.
Da quasi un decennio si dedica alla curatela della collana poetica “Biblioteca dei Leoni” e ha contribuito a creare uno dei portali più importanti della poesia italiana che viene consultato molto anche a livello internazionale, cioè www.italian-poetry.org
Cento di questi anni sono da augurare ai poeti che scrivono questi versi: “…da dove saltano/fuori i sogni,/vesti e contorni/al mostro, alla pazzia:/frullati, puzzle con/i tasselli fuori posto,/come uccelli colorati/o pipistrelli/staccatisi di colpo/dall’albero blu inchiostro”.
Buon compleanno a Paolo Ruffilli.