Veca: «I confini non devono contare. Ognuno può diventare straniero»

La Treccani da aprile pubblica saggi. Adesso è il turno del filosofo con un testo sulla libertà

Murale alla Garbatella, Roma. Fonte: Wikimedia Commons

Murale alla Garbatella, Roma. Fonte: Wikimedia Commons

redazione 28 giugno 2019
Da aprile la Treccani (Istituto della Enciclopedia Italiana la dizione ufficiale) si è tuffata in una nuova avventura editoriale: seguendo il suo percorso dove discipline scientifiche e umanistiche si intrecciano le une con le altre, avendo “nell’esercizio critico della ragione il motivo unificante della sua attività” come recita nella nota stampa, e dovendo aggiornarsi anche sul mercato, pubblica la collana Treccani Libri. Sono saggi a dimensione abbordabile per non specialisti che vanno nelle librerie con una grafica affidata a Francesco Messina e al suo laboratorio Polystudio e con testi scelti da un comitato editoriale.

Tra i nuovi titoli è uscito da poco Libertà di Salvatore Veca (Treccani Libri Voci, pp. 96, €10.00). Del filosofo l’istituto scientifico riporta in calce questo concetto che calza a pennello con il dibattito odierno: «I confini fra noi e gli altri non devono contare. Spesso sono muri fra le persone, ma dovrebbero essere ponti fra le persone. E dovrebbero includere, non escludere. Perché a chiunque può accadere di essere straniero rispetto a qualcuno».

Ecco come la nota stampa descrive il saggio, riferendo, tra l’altro: «Salvatore Veca definisce i contorni di un termine così quotidiano da apparire oggi quasi svuotato di senso, e restituisce al lettore una preziosa mappa di viaggio tra le teorie che attorno a questo concetto hanno dato forma a politiche e visioni sociali. John Stuart Mill, Isaiah Berlin, Norberto Bobbio, John Rawls; e ancora la differenza tra libertà negativa e libertà positiva, e il rapporto di priorità tra uguaglianza e libertà».

Veca, ricorda la Treccani, si è occupato tra l’altro di cittadinanza, giustizia, laicità. Tra i suoi libri l’istituto enciclopedico ricorda Questioni di giustizia (Einaudi, 1991), L’idea di incompletezza (Feltrinelli, 2011), Il senso della possibilità (Feltrinelli, 2018).