Nereo, senza tetto e lettore infaticabile che lascia un vuoto a Roma

A 73 Nereo Gino Murari è stato ucciso da un pirata della strada. Paolo Conti sul CorSera ricorda un uomo amato nel quartiere anche perché divorava libri

Lettrice al Situ Art Festival, in Francia

Lettrice al Situ Art Festival, in Francia

redazione 8 gennaio 2019
Riprendiamo una vicenda raccontata da Paolo Conti sul Corriere della Sera di martedì 8 gennaio a p. 23: la morte a Roma di un senza tetto speciale, Nereo Gino Murari. Viveva da una quindicina d'anni «all’incrocio tra il sottopassaggio di corso d’Italia e via Campania». Aveva una bella indole, racconta il giornalista, e su tutto era era un appassionato lettore di libri. Gialli soprattutto. Amava la lettura, la parola scritta. A 73 anni all'alba di ieri, martedì 7, un pirata della strada lo ha investito con l'auto ed è scappato. Nereo Gino Murari sarà ricordato nella chiesa di Santa Teresa, in Corso d’Italia 37, mercoledì 9 alle 19.

Nereo Gino Murari, scrive il cronista in un articolo accorato e addolorato, veniva dalla provincia di Verona e tanti lo avevano soprannominato come la sua provincia. «Era una presenza visibilissima e amichevole per un intero quartiere» e «aveva una caratteristica unica nel vasto e disperato popolo di chi ha perso l’orientamento nella vita, e ha la strada come non-tetto: leggeva. Continuamente. A ogni ora del mattino, del pomeriggio, della sera. Divorava romanzi, e soprattutto gialli, che erano la sua passione», ricorda Conti. Che parla anche della sua cagnetta nera, Lilla, la quale - aggiunge - sarà per fortuna adottata da una signora del quartiere.

Nereo Gino Murari, dice sempre il giornalista, non accettava elemosine e si faceva confortare dalla benemerita comunità di Sant'Egidio che, aggiungiamo noi, a Roma supplisce sempre più alle inadempienze e carenze della città. Senza infilarci in toni retorici, ci pare giusto ricordare qui un lettore appassionato tanto per rammentare che la cultura può trovare spazio e rifugio ovunque. Più di un abitante ha lasciato biglietti addolorati come una signora, Federica, che lo ha descritto come «una bella persona e un lettore infaticabile».

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