di Gabriele Bisconti
L’Inter e l’Atalanta sono in semifinale. Ma non senza fatica. Nella serate di ieri, 5 febbraio, e di mercoledì, 4 febbraio, si sono disputate le prime due partite valevoli per i quarti di finale della Coppa Italia, che sono state entrambe tirate durante il corso di tutti i novanta minuti.
Partendo da chi ha giocato prima, l’Inter si è imposta sul Torino con il punteggio di 2-1. La gara, disputata sul manto erboso dell’U-Power Stadium di Monza (lo stadio Giuseppe Meazza non era disponibile viste le imminenti Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina), è stata un bel banco di prova per i nerazzurri, che inizialmente hanno sofferto molto la fisicità dei giocatori granata, ma alla fine sono riusciti a portare a casa la vittoria.
La squadra di Chivu, saldamente in vetta alla Serie A con cinque punti di vantaggio sul Milan, è scesa in campo senza moltissimi giocatori “titolari”, secondo la logica del turnover, affidandosi alle giocate del francese Bonny in attacco e ai guantoni di Josep Martinez tra i pali. Il Torino, invece, reduce dalla vittoria di misura sul campo della Roma negli ottavi di finale, aveva poche chance di centrare l’importante traguardo delle semifinali, ma ha creduto fino all’ultimo secondo di fare lo “scherzetto” all’Inter, quanto meno trascinandola alla lotteria dei calci di rigore.
La partita non è stata particolarmente emozionante nel primo tempo, con molti errori nelle trame di gioco commessi da entrambe le squadre. Ciononostante, l’Inter è riuscita ad andare in vantaggio negli spogliatoi grazie alla rete di Bonny, abile a colpire di testa un pallone crossato alla perfezione dal giovanissimo Kamate, schierato a sorpresa nel ruolo di esterno da Chivu e decisivo alla prima partita da titolare in questa stagione. All’inizio della seconda frazione i nerazzurri hanno raddoppiato grazie a Diouf, veloce ad inserirsi tra i difensori granata e insaccare alle spalle di Paleari il pallone rasoterra e preciso di Marcus Thuram, autore di una gara di grande sacrificio e bravo a vedere il movimento del compagno in area di rigore.
Il discorso qualificazione sembrava chiuso, con l’Inter in controllo della partita e il Torino incapace di reagire però, spinta anche dall’entusiasmo dei numerosi tifosi giunti a sostenerla, la squadra granata è riuscita a riaprire il match grazie al centravanti Kulenovic, che ha battuto il portiere nerazzurro Martinez con un preciso colpo di testa. Nel finale di partita sono fioccate occasioni da una parte e dall’altra, ma a rendersi più pericoloso è stato il Torino che, grazie ad una giocata di Vlasic, era anche riuscito a trovare il goal del pareggio con il colpo di testa di Prati, annullato poi dall’arbitro per posizione di fuorigioco dello stesso centrocampista ex Cagliari.
Ieri sera, invece, l’Atalanta di Raffaele Palladino ha trionfato sulla Juventus di Luciano Spalletti con il punteggio di 3-0, anche se sul campo le due compagini hanno lottato su ogni pallone più di quanto non dica il risultato finale. La partita è stata molto spigolosa fin dai primi minuti, con la Juventus che ha avuto una buona occasione da goal con Conceição dopo appena dieci secondi dal fischio d’inizio. Tuttavia, l’Atalanta ha risposto colpo su colpo agli attacchi bianconeri, fino a riuscire ad andare in vantaggio grazie al calcio di rigore realizzato da Gianluca Scamacca, concesso dall’arbitro Fabbri dopo la revisione al Var per un fallo di mano di Bremer (discutibile), che il direttore di gara non aveva ravvisato in un primo momento.
La squadra di Spalletti ha cercato più volte la via del pareggio nel corso del match (soprattutto con Cambiaso e McKennie), ma l’Atalanta è stata cinica e ha colpito ancora i bianconeri con Sulemana, subentrato dalla panchina a metà del secondo tempo. Negli ultimi scampoli di partita, con la Juve ormai priva di energie fisiche e mentali, la squadra di Palladino è riuscita a segnare anche il terzo goal, grazie al destro preciso di Pasalic che si è insaccato nell’angolino alla destra dell’incolpevole Perin.
La Juve vede così sfumare il primo obiettivo stagionale, nonché quello più alla portata, e adesso si deve concentrare sul campionato e la Champions League. Dal canto suo, l’Atalanta si conferma in un ottimo stato di forma, come dimostra anche la risalita in classifica in campionato dopo una partenza difficile (ora è settima), e ha ribadito ancora una volta che può giocarsela alla pari con tutti se i suoi giocatori migliori sono in serata.
Guardando al futuro, l’avversaria dell’Inter in semifinale uscirà dal match fra Napoli e Como (che si terrà martedì 10 febbraio), mentre l’Atalanta se la vedrà o con il Bologna, campione in carica della competizione, oppure con la Lazio, che si sfideranno nella serata di mercoledì 11 febbraio. La Coppa Italia si è dimostrata ancora una volta piena di sorprese, e adesso non ci resta che attendere la prossima settimana, per vivere altre due partite che si prospettano molto equilibrate ed emozionanti.
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