E’ appena arrivata una bellissima notizia per la cultura italiana. Uno dei più importanti manoscritti medievali legati alla storia religiosa e culturale del Friuli Venezia Giulia, la “Bibbia di Aquileia” (risalente al XII secolo), è tornato in “vita”, grazie al lavoro svolto dalla Fondazione Scriptorium Foroiuliense ETS, che presso l’Opificium Librorum di San Daniele del Friuli (provincia di Udine) ha intrapreso la realizzazione del fac-simile di questa preziosa opera miniata, secondo le complesse tecniche dell’arte amanuense e della legatoria storica.
Il progetto, promosso dalla Fondazione Scriptorium Foroiuliense, prevede la riproduzione dei cinque volumi che compongono l’opera, con una tiratura di sei copie per ciascun volume da realizzare entro – e non oltre – il 2031. Alcuni “esemplari” saranno destinati ad istituzioni internazionali, tra le quali spiccano il Museo della Bibbia di Washington e la Biblioteca del Congresso in Paraguay.
Due copie del primo volume verranno consegnate al Vaticano e all’Aeronautica Militare rispettivamente, mentre un altro fac-simile verrà battuto all’asta, con il ricavato che sosterrà l’iniziativa “Un Dono dal Cielo“, supportata dalla Fondazione Buzzi a favore all’Ospedale dei Bambini Buzzi di Milano.
Il manufatto è stato presentato ieri sera nella Basilica di Aquileia, alla presenza di Monsignor Dario Edoardo Viganò, in rappresentanza della Pontificia Accademia delle Scienze, di Josè Federico Samùdio Falcòn, direttore della Biblioteca del Congresso del Paraguay, del generale Silvano Frigèrio, comandante del Comando Squadra Aerea e 1a Regione Aerea di Milano, di Mario Anzil, Vicepresidente e Assessore alla Cultura e allo sport della Regione Friuli Venezia Giulia, di Monsignor Mirko Franetovich, parroco di Aquileia, e di Roberto Giurano, Presidente della Fondazione Scriptorium Foroiuliense ETS.
A margine dell’evento di presentazione al pubblico del primo volume Mario Anzil, Vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia, si è così espresso: “La riproduzione della Bibbia di Aquileia restituisce al mondo uno dei più preziosi tesori della nostra storia e trasforma un patrimonio culturale unico in un ambasciatore internazionale del Fvg, destinato a raggiungere biblioteche, musei e istituzioni culturali di livello mondiale”.
Inoltre, Anzil ha sottolineato l’importanza dell’innovazione applicata alla tutela del patrimonio culturale, ricordando che la digitalizzazione della Bibbia di Aquileia sarà garantita per almeno 500 anni grazie alla collaborazione con l’applicazione americana NetApp.
Insomma, uno dei più antichi manoscritti presenti in Italia è stato riportato nella sua terra d’origine, e a giovarne non sarà solamente la popolazione del Friuli Venezia Giulia, ma tutto l’immenso, sconfinato patrimonio culturale di cui dispone il nostro Paese.