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Torino ospita la quinta edizione della Biennale Tecnologia

Cinque giorni in cui molteplici eventi ruoteranno intorno alla stessa domanda: in che modo la tecnologia può essere messa al servizio dell'interesse collettivo?

Torino ospita la quinta edizione della Biennale Tecnologia
fonte immagine: Ansa
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26 Marzo 2026 - 17.24


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Si terrà a Torino da mercoledì 15 a domenica 19 aprile la quinta edizione Biennale Tecnologia, la manifestazione culturale organizzata dal Politecnico di Torino che quest’anno avrà come titolo “Soluzioni” e sarà dedicata al rapporta tra tecnologia e società.

In questa edizione si vuole porre al centro del dibattito una domanda: in che modo la tecnologia può essere messa al servizio dell’interesse collettivo? L’intento della manifestazione – che ha come claim  “Tech Cultures” – è quello di superare i pregiudizi grazie ad un confronto interdisciplinare che coinvolga scienza, area umanistica, arte e società civile.

Verrà analizzato l’impatto dell’innovazione tecnologica e digitale su vari settori come istruzione, lavoro, economia, salute, politica, relazioni e produzione. Tutto questo si svolgerà durante i 120 eventi in programma e in compagnia di oltre 300 ospiti nazionali e internazionali tra i quali: Stefano Accorsi, Silvia Bencivelli, Paolo Benanti, Mitchell Baker, Dario Bressanini, Maccio Capatonda, Maurizio Cheli, Andrea Colamedici, Michael Crawley, Marcus du Sautoy, Dario Fabbri, Maurizio Ferraris, Karen Hao, Joe R. Lansdale, Riccardo Luna, Linus, Daniel Oberhaus, Marco Paolini, Telmo Pievani, Chen Qiufan, Daniel Susskind, Hito Steyerl, Mariarosaria Taddeo, Giorgio Vallortigara, Jacopo Veneziani, Alessandro Vespignani, Gustavo Zagrebelsky.

La programmazione dell’evento è curata da Guido Saracco e dai co-curatori Simone Arcagni, il collettivo Frame – Divagazioni scientifiche (Alberto Agliotti, Emiliano Audisio, Francesca Calvo, Enrica Favaro, Beatrice Mautino), Federico Bomba (Sineglossa). Insieme hanno dato origine a quattro filoni tematici: Guido Saracco ha definito l’intero programma e si concentrerà sui cambiamenti che implica l’AI nella società e il rapporto con l’essere umano. Simone Arcagni si occuperà del connubio tra cultura e tecnologia. Il collettivo Frame – Divagazioni scientifiche si è occupato della parte multidisciplinare toccando argomenti che vanno dallo spazio alla salute. Bomba (Sineglossa) ha curato due mostre inserite nel programma, Framing Problems e Dati Sensibili.

L’evento non sarà confinato negli ambienti accademici del Politecnico, che comunque rimane la sede centrale, ma si estenderà in maniera capillare per tutta la città.

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