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Ovidio al Rijksmuseum: il mito della trasformazione in mostra ad Amsterdam

Una grande mostra esplora l'eredità delle metamorfosi di Ovidio, mettendo in dialogo mito e arte attraverso ottanta opere che attraversano epoche e linguaggi.

Ovidio al Rijksmuseum: il mito della trasformazione in mostra ad Amsterdam
Foto di: Finestre sull'arte
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5 Gennaio 2026 - 20.06


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Dal 6 febbraio al 25 maggio 2026 il Rijksmuseum di Amsterdam dedica una grande mostra a le Metamorfosi di Ovidio. Compose nell’8 d.C., si tratta di un poema continuo che narra la storia del mondo attraverso i suoi miti.

Le opere di Ovidio, nel corso degli anni, state fonte di ispirazione fondamentali per pittori, scultori, incisori, musicisti, scrittori e poeti. Il tema unificante è la metamorfosi: la trasformazione di esseri umani e divinità nuove in forme come animali, piante o astri. Molti dei racconti ruotano intorno al rapporto tra dei e mortali, in cui spesso giocano un ruolo fondamentale l’amore, la violenza e l’inganno.

La mostra si propone di mettere in evidenza numerosi episodi noti e significativi, tra cui la nascita dell’universo dal caos originario, il mito di Aracne, la tessitrice punita dalla dea Minerva e trasformata in ragno, e le molte trasformazioni di Giove, re degli dei, che assunse le sembianze di toro, cigno, nube o pioggia d’oro per eludere la gelosia di Giunone e conquistare le sue amanti.

Il Rijksmuseum riunirà grandi artisti come Tiziano, Correggio, Cellini, Caravaggio, Rubens, Rodin, Brancusi, Magritte e Bourgeois, che con le loro opere hanno dialogato con uno dei più grandi autori del mondo classico.

Verranno esposte più di ottanta opere provenienti dalle collezioni di tutto il mondo, in particolare con la collaborazione della Galleria Borghese di Roma, tanto che l’intera mostra, dopo Amsterdam, passerà, in una versione diversa, alla Galleria Borghese dal 22 giugno al 20 settembre 2026.

Il progetto espositivo al Rijksmuseum presenterà opere di varie epoche e tecniche, tra cui i dipinti, sculture, oreficeria, ceramiche, fotografia contemporanea e videoarte. Tra i capolavori compresi esaltano la Danae di Tiziano, Minerva e Aracne di Tintoretto, le celebri opere di Correggio, il Narciso di Caravaggio e il Pigmalione in Marmo di Rodin. Non finisce qui perché saranno esposte anche le famose tre teste composte di Arcimboldo e il Perseo in bronzo a grandezza naturale con la testa di Medusa di Hubert Gerhardt.

Il catalogo dell’esposizione, realizzato in collaborazione con la Galleria Borghese, sarà edito in tre lingue: olandese, inglese e italiano. Il progetto grafico è curato dallo studio Irma Boom Office, mentre l’allestimento della mostra al Rijksmuseum è stato ideato da Aldo Bakker.

La mostra del Rijksmuseum si configura come un grande progetto culturale capace di attraversare secoli di storia dell’arte mettendo in dialogo linguaggi, tecniche e sensibilità diverse attorno a un unico, potente nucleo tematico. L’esposizione offre al pubblico l’occasione di riscoprire la straordinaria attualità del poema ovidiano e di comprendere come il mito pur mutando forma, continui a generare nuove narrazioni e visioni artistiche.

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