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Montepulciano crocevia di arti grazie al "Cantiere di talenti"

Giunto alla sua quarantasettesima edizione, ha visto più di 400 artisti italiani e stranieri illuminare il borgo toscano

Montepulciano crocevia di arti grazie al "Cantiere di talenti"

redazione

1 Agosto 2022 - 14.09


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Montepulciano si è illuminata di nuova luce con i 450 artisti italiani e stranieri, tra le 40 diverse proposte di musica , opera e danza e molto altro grazie al Cantiere Internazionale d’arte che si concluderà stasera in Piazza Grande con il concerto dell’Orchestra della Toscana diretta da Marc Niemann e la pianista nipponica Mari Kodama. 

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Anche la 47° edizione ideata dal compositore tedesco Hans Werner Henze ha mantenuto le promesse, ovvero trasformare il borgo toscano in un laboratorio trasversale che mette insieme giovani talenti e nomi blasonati. Come spiega il direttore artistico Mauro Montalbetti “Nel panorama culturale italiano è un’oasi di sperimentazione. Approfittando del fatto che non paghiamo cachet, possiamo dire agli artisti ‘fai quello che vuoi’. Qui si può sperimentare in libertà ma serve gente che abbia voglia davvero di mettersi in gioco perché è facile farlo con un budget di centinaia di milioni, altro è non avere un euro come nel nostro caso. Bisogna essere molto bravi”. La linea non è mai stata condizionata da ideologie estetiche, qui non si ascolta come spesso capita in Italia e all’ estero solo un certo tipo di musica ma le proposte di artisti che hanno stili e percorsi diversi. ”Questo deve fare un festival – osserva Montalbetti, compositore bresciano al secondo anno dell’ incarico triennale -. Abbiamo ridotto i concerti sinfonici e alzato molto il livello delle produzioni creando spettacoli nuovi che richiedono scenografi e registi e proponendo molta musica contemporanea per dimostrare che è accessibile a tutti. Basta scegliere i pezzi”.

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Nemmeno il Covid ha fermato il Cantiere che attrae ogni anno artisti da ogni angolo del globo (quest’anno 70) accolti dagli otto centri della Val di Chiana e Val d’Orcia. Nessun compenso ma solo vitto e alloggio. Tutta la città viene coinvolta e anche la mensa diventa un fulcro dove può capitare di consumare il pasto di fianco ad un grande direttore d’orchestra

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Le ricadute per Montepulciano sono enormi non solo da un punto di vista strettamente economico, ma anche culturale e sociale. La kermesse permette di attrarre un turismo che non è solo enogastronomico ed è anche per questo motivo che l’amministrazione locale ha deciso di investire nel progetto. Il cartellone ha offerto momenti di rilievo, dalla messa in scena inaugurale di Rita, opera di Gaetano Donizetti nella trascrizione per orchestra da camera di Paolo Cognetti, gli omaggi a Pasolini e Battiato e allo spettacolo dell’ ensemble Sentieri Selvaggi di Carlo Boccadoro con tutto il pubblico in piedi.

Come spettacoli finali è stato largamente apprezzato il trio pianoforte-violino-violoncello Ad libitum composto da giovani aretini che si sono esibiti presso il Cortile delle Carceri. L’evento più sorprendente forse è stato ‘Kammermusic 1958’ ispirato dal ciclo dei leader di Henze e trasformato in uno spettacolo teatrale sotto la regia di Stefania Bonfadelli. 

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Il Cantiere sta già scaldando i motori per il prossimo anno ed è già proiettato verso il Cinquantenario che coinciderebbe con i cento anni della nascita del maestro Henze (morto nel 2012), quindi doppia celebrazione di questo sogno utopico e del suo inventore. 

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