Storie a fumetti e un vademecum per riaprire i musei a maggio: i link

Storie illustrate online sui luoghi dell’arte mentre esce una proposta su come riaprire in sicurezza. Biglietti rimborsabili o voucher con il “Decreto Italia”

La storia ambientata a Palazzo Ducale Gubbio di Michele Petrucci per la Coconino Press con il Mibact

La storia ambientata a Palazzo Ducale Gubbio di Michele Petrucci per la Coconino Press con il Mibact

redazione 26 aprile 2020
Presumiamo a scaglioni a seconda di quanto una zona sia stata colpita dal Coronavirus, da maggio (ma non dal 4) musei e siti archeologici in grado di garantire misure di sicurezza e distanza adeguata tra chi li visita potranno riaprire: lo ha indicato il ministro per i Beni e attività culturali e del turismo Dario Franceschini ieri a Repubblica. Il sito Artribune ipotizza riaperture dal 18 maggio iniziando da istituzioni a cielo aperto come i siti archeologici oppure raccolte con ampi spazi quali possono essere il Museo di Capodimonte a Napoli (oppure possiamo aggiungere il Giardino di Boboli a Firenze).
Nel frattempo, sapendo che il virtuale non compensa la mancata visita diretta delle opere, il Mibact prosegue il “Viaggio in Italia” online avviato con la chiusura obbligata di tutte le raccolte e luoghi d’arte a inizio marzo: in breve, con il progetto “Fumetti nei musei” messo su con la Coconino Press su raccolte statali e non autori di storie per immagini ambientano racconti nei luoghi dell’arte.

Adesso è il turno di questa settimana in corso fino al 2 maggio. Al sito linkato sotto trovate le storie ambientate nella Rocca di Gradara con i disegni di Mara Cerri; nel Palazzo Ducale di Gubbio con i disegni di Michele Petrucci; nel Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo a Roma con i disegni di Taddei e Angelini; nel Museo Nazionale Romano con i disegni di Marco Corona; nel Parco Archeologico di Paestum con i disegni di Dr. Pira; nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli con i disegni di Zuzu. Alla campagna online hanno collaborato Enit e Touring Club. Tutti fino alle 11.30 di domani 27 aprile, poi a rotazione fino a sabato. Successivamente verrà pubblicato un altro gruppo di storie. 

Clicca qui per i “Musei a fumetti”

Vademecum per riaprire i direttori di musei e per i visitatori
Confucultura, presieduta dalla presidente del Marino Marini di Firenze Patrizia Asproni, ha presentato un vademecum molto utile e chiaro: i musei possono adottarlo per riaprire le sale in sicurezza. Il modello potrebbe forse avere un effetto benefico, almeno sul breve periodo: frenare le visite-lampo dove veder tutto in fretta senza veder niente. Non sarà possibile a lungo replicare il modello impiegato finora, con l’intento di riempire le sale. Ha redatto il documento la Fondazione Italia salute con il via libera di Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza e capo della task force del Governo per l’emergenza sanitaria Coronavirus.
I musei devono mettere a disposizione “dispenser” di soluzioni igienizzanti, favorire il ricambio d’aria tenendo finestre e porte aperte (va da sé senza mettere in pericolo le opere d’arte), assicurare la costante pulizia di tutti gli ambienti, soprattutto i gabinetti, non devono permettere l’ingresso di gruppi in contemporanea, come logico devono contingentare gli ingressi alle sale e devono evitare le file.
Il vademecum riguarda anche i visitatori: dovranno rispettare la distanza di sicurezza, lavarsi bene le mani, non mescolare oggetti propri con altri.

Clicca qui per le linee guida proposte per musei e visitatori: il Pdf

Rimborso e voucher per i biglietti acquistati

Sempre sui musei: il decreto legge “Cura Italia” ha avuto il via libera definitivo dalla Camera con 229 voti favorevoli, 123 contrari, due astenuti e prevede, tra altri provvedimenti, il rimborso di biglietti di musei, altri luoghi della cultura e spettacoli dove chi li ha venduti può emettere un voucher valido un anno, dello stesso valore, da utilizzare entro un anno.

Per il “Decreto Aprile” in lavorazione dopo un’audizione in commissione Cultura della Camera sempre Franceschini ha specificato di aver chiesto “risorse per il libro, per i musei statali e non, e anche per le mostre e gli eventi. Vedremo se passeranno questi fondi e quanti saranno”.