Claire Bretécher non disegnerà più i suoi “Frustrati” e le sue donne

La disegnatrice francese è morta a 79 anni. Contribuì a rivoluzionare il fumetto negli anni 70

Claire Bretécher al lavoro nel 1973. Foto Wikimedia Commons

Claire Bretécher al lavoro nel 1973. Foto Wikimedia Commons

redazione 11 febbraio 2020
A 79 anni si è spenta Claire Bretécher, fumettista francese autrice delle impagabili serie sui “Frustrati”, con tanta ironia sui maschi, le donne e il maschilismo, e “Agrippina” negli anni ’70 e ’80, uscite per Linus e in seguito uscite in volumi editi da Bompiani.

Claire Bretécher con un tratteggio preciso e fantasioso aveva una dote rara: prendeva per i fondelli il conformismo di sinistra post 68, la buona borghesia parigina, perfino una santa come Santa Teresa d’Avila o la sua stessa Cellulite. Considerata
autrice femminista, fu tra le firma di punta della rivista Pilote. Grazie a lei, e al successo ben al di là dei confini francesi, la fumettista ha incoraggiato molte fumettiste. I siti di fumetti registrano però che non si batteva affinché le donne acquisissero posizioni di rilevo nell’universo del fumetto. Dal canto suo disse di non aver subito discriminazioni perché donna in un settore molto maschile.

Era nata nel 1940 a Nantes e ha fatto parte della generazione che ha rivoluzionato il fumetto negli anni 70. Per le sue analisi dei rapporti familiari, tra donne e uomini, degli adolescenti, Roland Barthes nel 1976 la descrisse come «la migliore sociologa dell’anno».