Il rito dei viandanti – visitatori tra le sculture nella Gola del Furlo

Alla decima edizione “Land Art al Furlo”, nella natura delle Marche

Pubblico a un’edizione della Land Art al Furlo. Foto Land Art al Furlo

Pubblico a un’edizione della Land Art al Furlo. Foto Land Art al Furlo

redazione 29 agosto 2019
Nelle Marche tra Fossombrone e Cagli si apre tra le impressionanti rupi un luogo altamente suggestivo, la Gola del Furlo. E qua si festeggia un rito di arti visive e partecipazione collettiva che ora approda alla decima edizione: è “Land Art al Furlo”, appuntamento che ha richiamato negli anni oltre a numerosi artisti migliaia di visitatori – viandanti pronti a scoprire le opere disseminate tra gli alberi, negli anfratti, presso il fiume o dove ogni autore ha voluto collocare il suo lavoro pensato in connessione al luogo stesso. Luogo che è il “Parco-Museo della Land Art” e la Casa degli Artisti a Sant’Anna del Furlo (Fossombrone, provincia di Pesaro - Urbino) creato da Andreina De Tomassi e Antonio Sorace.

L’edizione 2019, la decima appunto, a cura Andrea Baffoni, dal titolo “Unodiecicento” si inaugura sabato 31 alle 15 per una mostra che prosegue fino al 14 settembre. A differenza dagli anni passati, quando gli artisti esponevano rispondendo a una “chiamata” degli organizzatori aperta a chi volesse partecipare, stavolta la Casa degli Artisti diretta da Baffoni ha scelto tre artisti Han Lammers, scultore olandese, Arnhild Kart, tedesca che da tempo vive in Italia, Michele Picone siciliano. “Tre voci che operano su fronti differenti tra minimalismo, simbolismo e strutturalismo concettuale, selezionate per aprire un dialogo con culture e linguaggi distanti, ma capaci di mantenere alta l’attenzione sul principio di inclusività che la Casa degli Artisti di Sant’Anna del Furlo ha da sempre fatto proprio”, scrive Baffoni nel catalogo sui dieci anni della Land Art al Furlo (Aras Edizioni) curato da Andreina De Tomassi e Elvio Moretti.