Morto Enwezor: primo direttore africano alla Biennale, coniugò arte e Marx

Ad appena 55 anni si è spento il curatore d’arte contemporanea che diresse la mostra nel 2015. Paolo Baratta: «Grande apertura e coraggio, lo piangiamo tutti»

Okwui Enwezor a Venezia nel 2015. Foto: Giorgio Zucchiatti, Courtesy of La Biennale di Venezia

Okwui Enwezor a Venezia nel 2015. Foto: Giorgio Zucchiatti, Courtesy of La Biennale di Venezia

redazione 15 marzo 2019
Aveva un sorriso aperto e un’intelligenza prensile capace di spaziare in più discipline, era capace di connettere la cultura alla politica e allo stato sociale e ai tracciati globali Okwui Enwezor: primo direttore africano della Biennale d’arte di Venezia nel 2015, è morto a Monaco di Baviera ad appena 55 anni. Aveva un tumore.

Critico e curatore d’arte, alla manifestazione veneziana aveva saputo coniugare una riflessione su Karl Marx e la politica con le arti visive e la performance evitando di cadere nel didascalico o nel proclama nel taglio espositivo. La intitolò “All the World's Futures”, tutti i futuri del mondo, perché voleva indurre a pensare a quale presente e futuro abbiamo. Ragionava in termini di confini profondi e ampli al tempo stesso.

«La sua grande apertura verso gli artisti del mondo, il suo grande senso di responsabilità da curatore e il suo coraggio nel proporre e difendere le ragioni dell’arte, sono stati sempre elementi ispiratori del suo lavoro, che è stato svolto in ogni occasione con grande onestà intellettuale e una raffinata capacità di analisi e di scelta», commenta l’ente in laguna con il presidente Paolo Baratta che, «a nome di tutta la Biennale di Venezia, lo rimpiange con sincero dolore. Nella storia della nostra mostra sarà sempre ricordato».

Enwezor era nato a Calabar, in Nigeria nel 1963. Tra le sue tappe, uniche, e che lo hanno inserito nella categoria degli Afropolitan, ovvero scrittori e intellettuali in grado di guardare al mondo senza dimenticare la propria cultura, nel 2002 aveva diretto “Documenta 11”, la manifestazione quinquennale tedesca che è una delle più importanti scadenze dell’arte contemporanea al mondo e prima di allora non si era mai affidata a un extra-europeo.

Nel 1996 diresse la Biennale di Johannesburg, nel 2008 la Biennale di Gwangju, in Corea del Sud, nel 2011 Enwezor divenne direttore artistico della Haus der Kunst di Monaco di Baviera. Era scrittore e saggista.