Comitato a Milano: “Spostate il Cavallo di Leonardo”. Ma non è del maestro

Contestata la sistemazione davanti all’Ippodromo. L’assessore Del Corno: “Il posto è giusto”

Il cavallo di Milano di Nina Akamu

Il cavallo di Milano di Nina Akamu

redazione 28 agosto 2018

A Milano è in corso una polemica curiosa. Curiosa perché riguarda una scultura che molti chiamano di Leonardo da Vinci quando non è affatto dell’autore della Gioconda. Il quale lavorò sì a un colossale equino di bronzo per Francesco Sforza, dal 1482 al 1493, ma riuscì a fare solo il modello in creta che si presume distrutto e comunque mai arrivato a noi. Il Castello di Windsor ha i disegni del monumento equestre mai compiuto.


La scultrice Nina Akamu in anni non lontani ha eseguito il monumento, basandosi sugli schizzi di Leonardo. Il monumento è stata sistemata nel 1999 davanti all’Ippodromo di San Siro. E un comitato ha protestato scrivendo al sindaco Giuseppe Sala di sistemarlo altrove: perché ritiene la collocazione infelice, inadeguata.


Risponde l’assessore alla cultura Filippo Del Corno all’agenzia Ansa: “Bisogna chiamare le cose con il loro nome: dobbiamo smettere di chiamarlo il cavallo di Leonardo, è un errore clamoroso. Certo è un'opera che può avere un valore simbolico per la storia della città. È bellissimo e mi piace tanto, ma cambiamo nome. Chiamiamolo il cavallo di Milano". Del Corno giudica il luogo adattissimo perché l’ippodromo “è un capolavoro dell'architettura, dove vanno migliaia di persone, connessa al centro con i mezzi pubblici". E l’assessore giustamente ricorda che la città ha opere del maestro: l’Ultima cena, il Ritratto del musico all'Ambrosiana, la Sala – in restauro - delle Asse al Castello Sforzesco.