La Gioconda non andrà in tour. Il Louvre boccia la ministra

Il direttore Martinez stronca la proposta di Françoise Nyssen: il quadro di Leonardo è troppo fragile. La tutela prevale sulla propaganda

Turisti davanti alla Gioconda

Turisti davanti alla Gioconda

redazione 9 aprile 2018

La Gioconda non lascerà il Louvre. Alla fine hanno prevalso il buon senso, lo spirito di salvaguardia di un’opera che appartiene all’intera umanità, rispetto alla propaganda quale era l’operazione di mandare in tour il delicato dipinto di Leonardo. La ministra della Cultura francese, Françoise Nyssen a gennaio aveva ipotizzato che la Monna Lisa dipinta dal maestro di Vinci andasse in tournée per i 500 anni dalla morte del pittore-scienziato, nel 2019.


Il quadro non lascerà il museo parigino perché è così “fragile” che non può spostarsi. Lo ha sancito il direttore del Louvre, Jean-Luc Martinez. Il responsabile del Louvre ha messo il veto: muoverla “potrebbe causare danni irreversibili”. Non si sposterà neppure all’interno del museo, dalla sala in cui si trova, per la mostra che il museo allestirà il prossimo anno. Le analisi, non invasive, hanno provato che c’è una piccola crepa nel pannello di legno del dipinto. Ogni variazione di temperatura potrebbe allargarla.



 Françoise Nyssen aveva pensato a una tournée tipo rockstar a partire dalla succursale del Louvre stesso nella Francia settentrionale, nella città di Lens anche se per le testate d’Oltralpe in realtà la ministra ambiva a portare il quadro al Louvre - Abu Dhabi, negli emirati arabi, vicino al quadro del Salvator Mundi comprato all’asta a New York il 17 novembre scorso per 450 milioni di dollari dall'erede al trono dell'Arabia Saudita Mohammed bin Salman.
Oltre alla tutela, per il Louvre si poneva un grave problema di introiti. Spostare un quadro così celebre per tre mesi costerebbe vari milioni di euro. E senza dubbio il numero dei visitatori del museo (e forse dei turisti a Parigi) sarebbe calato, visto che il 90% di chi va nella raccolta non si perde la tanto agognata Gioconda (e, spesso, non manca di scattare un selfie).