Il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino presenta dal 31 ottobre, in occasione di Artissima, la quarta edizione di Declinazioni Contemporanee, programma di residenze e commissioni site-specific che porta l’arte contemporanea a confronto con le collezioni del museo.
Protagonisti Gala Porras-Kim, Elif Uras, Dayanita Singh, Sissel Tolaas e Driant Zeneli, chiamati a intervenire sulle opere e sugli spazi di Palazzo Mazzonis attraverso linguaggi diversi, dalla fotografia alla ceramica, dal video alla ricerca olfattiva. Il progetto punta a superare una visione statica del patrimonio, mettendo al centro questioni come conservazione, memoria, archiviazione, lavoro museale e ritualità.
Tra gli interventi figura Made in China, il nuovo allestimento della sezione cinese che comprende oltre 140 reperti dal Neolitico alla dinastia Tang. Al suo interno Gala Porras-Kim presenta How to Host a Ghost, installazione nata da una ricerca sulla funzione originaria e sulla dimensione funeraria degli oggetti, mentre Sissel Tolaas propone From Artefact to Real Fact, basato sull’analisi delle tracce molecolari di alcuni reperti e sulla loro restituzione attraverso l’olfatto.
Nella sezione dedicata all’Asia centro-occidentale, alla Penisola Arabica e al Mediterraneo sarà esposto Talismans of Shamhat: Gold, Clay and Coins of Care di Elif Uras, composto da circa 150 oggetti in ceramica modellati come monete e ispirati al lavoro femminile, alla cura e alla trasmissione dei saperi. Driant Zeneli presenterà invece Chi rubò l’asino di Nasreddin Hodja?, progetto video che segue la figura dell’asino del personaggio della tradizione orale attraverso le strade di Torino fino al MAO, con una scultura realizzata anche grazie alla collaborazione degli studenti delle Scuole San Carlo. Completa il programma ARCHIVIO di Dayanita Singh, a cura di Andrea Anastasio, dedicato al rapporto tra fotografia, memoria e conservazione dei documenti. Il progetto, già presentato a Venezia e Roma, viene ripensato per gli spazi del MAO attraverso le opere Blue Measures e Time Measures, nelle quali fasci di documenti avvolti in tessuti diventano immagini del trascorrere del tempo.
Secondo il direttore Davide Quadrio, il percorso conferma la trasformazione del museo in uno spazio creativo nel quale le collezioni possono acquisire nuovi significati. Dal 1° novembre tutte le opere saranno visitabili con il biglietto ordinario delle collezioni permanenti.