E allora viva l'Italia

Referendum per divorzio, aborto, riforma costituzionale Renzi, giustizia Meloni. Gli italiani magari litigano su tutto, disertano le urne, sbuffano davanti ai talk show e non credono più alle promesse, ma quando qualcuno mette mano alla “tavola dei comandamenti” della Repubblica e ai diritti civili, il Paese si sveglia. E risponde.

E allora viva l'Italia
Una manifestazione del maggio 1974 a favore del divorzio (immagine da libertàeguale.it
Preroll AMP

Marcello Cecconi Modifica articolo

13 Maggio 2026 - 16.36


ATF AMP

Ci sono certi politici italiani che quando non riescono a vincere in Parlamento, scoprono improvvisamente il “popolo sovrano”. Lo evocano come fanno i napoletani con San Gennaro il giorno dell’attesa liquefazione del sangue. Lo chiamano alle urne con toni che sembrano mistici. Qualche giorno prima lo consideravano distratto, incompetente e manipolabile e il giorno dopo diventa la voce della democrazia.

Top Right AMP

Il referendum, in Italia, è spesso il lato B di una politica incapace di convincere persino sé stessa. Se non passa una riforma, ecco il referendum. Mancano i numeri in Parlamento, ecco il referendum. Non si riesce a governare il dissenso, ecco ancora il referendum. Ricordano quei giocatori che, perdendo la partita, chiedono di cambiare le regole.

Eppure, c’è qualcosa che questi apprendisti stregoni della politica continuano a non capire: gli italiani saranno anche stanchi, sfiduciati, lontani dai palazzi e nauseati dai teatrini quotidiani, ma quando qualcuno mette mano alla “tavola dei comandamenti” della Repubblica, allora il Paese si sveglia. E risponde.

Dynamic 1 AMP

Successe a maggio 1974, quando milioni di italiani dissero che il divorzio non si toccava. Successe a maggio 1981, quando il Paese difese la legge sull’aborto da chi voleva riportare indietro l’orologio della storia. Successe ancora nel 2016, quando la riforma costituzionale di Matteo Renzi venne bocciata da un popolo che non aveva nessuna intenzione di consegnare il Parlamento a un uomo solo al comando travestito da innovatore.

E continua a succedere ogni volta che qualcuno pensa di poter cambiare la giustizia, i pesi e contrappesi democratici o la Costituzione con la leggerezza di chi aggiorna un regolamento condominiale. Riferimento all’ultimo referendum del governo Meloni. Perché gli italiani magari litigano su tutto, disertano le urne, sbuffano davanti ai talk show e non credono più alle promesse. Ma hanno ancora un istinto quasi viscerale quando sentono odore di scorciatoie istituzionali o di diritti da restringere, soprattutto quelli civili.

C’è poco da fare, questo è il paradosso più bello della nostra democrazia: la politica spesso delude gli italiani, ma gli italiani, nei momenti decisivi, salvano la politica da sé stessa.

Dynamic 1 AMP

E allora viva l’Italia. Viva quel popolo che tanti descrivono apatico e che invece, quando conta davvero, trova sempre il modo di dire: “Presente”.

FloorAD AMP
Exit mobile version