Gaza, il bilancio di UN Women denuncia la strage delle donne

Secondo l'agenzia dell'ONU, in tre anni di guerra quasi 50.000 tra donne e ragazze nella Striscia sono state uccise o gravemente ferite. Una situazione che resta drammatica.

Gaza, il bilancio di UN Women denuncia la strage delle donne
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20 Ottobre 2026 - 16.31


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Secondo il report di UN Women, l’agenzia delle Nazioni Unite per la parità di genere, è altissimo il prezzo che hanno pagato e continuano a pagare donne e ragazze a Gaza. La stima parla di una su 21 che nella Striscia è morta o convive con una disabilità permanente per effetto dei bombardamenti aerei e delle operazioni di terra condotte da Israele. La cifra giungerebbe a contare quasi 50.000 tra donne e ragazze uccise o mutilate.
Anche se la gran parte dei decessi si è concentrata nei primi due anni di guerra, donne e ragazze continuano a essere colpite, pur con la tregua entrata in vigore nell’ottobre 2025. Nell’ultimo anno, 277 di loro risultano fra le vittime di Gaza.

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Dall’ottobre 2023, inoltre, l’esercito israeliano ha diramato più di 150 ordini di evacuazione e di trasferimento in tutto il territorio, obbligando quasi un milione di donne e ragazze a lasciare le proprie abitazioni: di fatto l’intera popolazione femminile della Striscia.

UN Women evidenzia che oggi la maggioranza delle donne e delle ragazze di Gaza abita in tende o tra le rovine, senza alcuna riservatezza. In circostanze che non permettono né di sopravvivere né di vivere con dignità, si occupano di bambini, malati, feriti e anziani, e provvedono a cucinare e pulire senza disporre dei mezzi indispensabili. Il quadro sanitario è tale da costringere molte donne a partorire in modo precario e senza le minime condizioni igieniche. Nel frattempo, nei primi sei mesi del 2026 gli aborti spontanei hanno sfiorato quota 4.000, il triplo rispetto al semestre precedente, cioè gli ultimi sei mesi del 2025.

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L’agenzia calcola poi che quasi una famiglia su quattro a Gaza, circa 86.290 nuclei, sia ora guidata da una donna, mentre prima dell’ottobre 2023 il rapporto era di una su nove. Un sondaggio condotto da UN Women fra le organizzazioni femminili impegnate in prima linea nella risposta all’emergenza a Gaza e in Cisgiordania occupata ha rilevato una crescita della violenza di genere, della povertà e dei problemi di salute mentale, oltre a un maggior numero di matrimoni precoci. UN Women sollecita pertanto che donne e ragazze siano messe al centro degli interventi di soccorso e di ricostruzione.

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