Questa Francia può essere una delle migliori nazionali della storia?

Dopo la bruciante sconfitta e la conseguente eliminazione contro la Spagna, proviamo a capire cosa non è andato nella squadra di Deschamps e se davvero può rientrare nell'Olimpo delle nazionali migliori di sempre.

Questa Francia può essere una delle migliori nazionali della storia?
(foto di: Adnkronos)
Preroll AMP

redazione Modifica articolo

15 Luglio 2026 - 13.46


ATF AMP

di Lapo Vinattieri

Top Right AMP

Nella giornata di ieri la Spagna ha battuto 2 a 0 la Francia con una prova dominante e di pieno controllo. Si è trattato dell’apoteosi del calcio di squadra che batte la squadra più forte: Mbappé e compagni non sono mai riusciti a tirare verso la porta di Unai Simon, complice anche una difesa spagnola capace di subire un solo gol in tutto il Mondiale. E dire che è dall’inizio di questa Coppa del Mondo che sui social (e non solo) rimbalza una domanda: questa edizione della Francia è la nazionale più forte della storia?

Il ct Didier Deschamps si è presentato al Mondiale con una rosa di assoluto livello. In porta Maignan, probabilmente il miglior portiere della Serie A, in difesa Saliba, finalista di Champions League con l’Arsenal, in coppia con il centrale del Bayern Monaco Dayot Upamecano, ma soprattutto un attacco stellare, composto da Cherki, Olise, Barcola, Dembélé, Doué e la stella assoluta, Kylian Mbappé. E non è tutto: Deschamps si è potuto permettere di lasciare a casa giocatori come Camavinga e Kroupi e non ha patito le assenze di Benzema e Ekitiké.

Dynamic 1 AMP

Il Mondiale 2026, quindi, si presentava come quello della generazione d’oro della Francia, che già quattro anni fa era andata a centimetri dal replicare il successo del 2018, anno in cui aveva presentato al calcio internazionale quello che è, ad oggi, il secondo miglior marcatore della storia dei Mondiali. Nel nominare tutti i giocatori che poteva vantare la nazionale francese, però, abbiamo sorvolato su un reparto: il centrocampo. Per poter far coesistere una mole di attaccanti come quella a sua disposizione, Deschamps ha dovuto lavorare attentamente sui centrocampisti, decidendo di privarsi di palleggiatori puri, preferendogli spesso giocatori con compiti ben più difensivi, come Tchouaméni e Koné, o un incursore come Rabiot.

Questa struttura ha retto per tutto il Mondiale, fino a quando la Francia non si è trovata ad affrontare il primo grande ostacolo, ovvero la squadra che più di tutte negli ultimi 4 anni l’ha messa in difficoltà, vale a dire la Spagna di De La Fuente, capace di battere Les Blues sia all’Europeo del 2024 che in semifinale di Nations League. Dopo che erano sembrati solidi e capaci di sorreggere il peso dell’attacco francese, Tchouaméni e Rabiot sono andati in difficoltà contro i palleggiatori spagnoli, e anche il subentrato Koné non è riuscito a migliorare la situazione.

Torniamo quindi adesso alla nostra domanda: questa edizione della Francia è la nazionale più forte della storia? La risposta breve sarebbe “no”, ma per rispondere così ci siamo serviti di Gemini, che diversamente da me può tranquillamente scavare nella memoria e ripropormi una mappatura di tutte le grandi nazionali della storia. A suo dire, questa edizione della Francia è tra le prime cinque nazionali della storia, ma non va più in alto del quarto posto: questo perché si tratta di una squadra profondamente dipendente dai singoli, che esprime le sue maggiori potenzialità quando si creano gli spazi per le transizioni, e di fatti ha faticato contro la Spagna, molto ben strutturata, e nel primo tempo con il Marocco, squadra che aveva optato per un blocco basso e compatto.

Dynamic 1 AMP

A questo punto ci sembra giusto rispondere alla curiosità di chi vuol conoscere la top 5 di Gemini:

  1. Brasile del ’70, campione del Mondo e in grado di far coesistere cinque numeri 10: Pelé, Gerson, Rivelino, Tostao e Jairzinho.
  2. Ungheria del ’54 di Puskas, Kocsis e Hidegkuti, la celebre “Aranycsapat” che fu la prima a battere l’Inghilterra a Wembley (6-3 nel 1953).
  3. Spagna 2008-2012, quella del tiki-taka e capace di vincere due Europei e un Mondiale.
  4. Francia 2026
  5. Olanda ’74, quella di Cruyff e Rinus Michels, inventori del concetto di “calcio totale”.

Deschamps ci ha provato, a proporre una squadra sulla falsa riga di quel Brasile, ma ha fallito: su di lui incombe l’ombra di Zinedine Zidane, promesso sposo della panchina francese. L’attuale ct, invece, rimarrà nella storia come uno dei più grandi allenatori che la Francia abbia mai avuto, forse il più grande, capace di due finali Mondiali, una finale ed una semifinale europea. Ma ancor più rimarrà nella memoria dei francesi come l’allenatore che non è riuscito a sfruttare appieno le capacità della miglior generazione di calciatori che la Francia abbia mai visto.

FloorAD AMP
Exit mobile version